2008-2017: 10 volte Amarcort! Il festival di cortometraggi di Rimini, diretto dalla fiorentina e tifosa viola Simona Meriggi, festeggia la decima edizione con la dedica a Tonino Guerra

Dal 10 al 17 dicembre saranno dieci volte Amarcort: la rassegna internazionale di cortometraggi riminese, diretta da Simona Meriggi, andrà in scena per la decima volta!

MeriggiUna fiorentina, anzi una grassinese a Rimini, ha fatto grandi cose degne di… Un Americano a Parigi! Dieci edizioni di Amarcort, festival internazionale di cortometraggi: riassumici questa bella storia…
“Eh, la realtà è che io mi vedevo più adatta a dirigere Un Americano a Parigi piuttosto che un festival di cortometraggi, ma devo ammettere che questa esperienza è stata fantastica, seppur notevolmente impegnativa. Hai ragione: si tratta di una bella storia, partita nell’estate 2008, grazie alla passione di noi quattro fondatori di Amarcort Film Festival e che all’inizio poteva sembrare solo un bellissimo traguardo da raggiungere, ma impossibile da portare avanti e far crescere… e invece eccoci qua: otto sezioni competitive, undici giurie diverse, più di mille corti ricevuti, appuntamenti, tavole rotonde, un campus, un’area dedicata all’industria del corto, uno spettacolo… se mi guardo indietro quasi non ci credo”.

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Quali sono i principali eventi in programma per questo bellissimo compleanno?
“È la decima edizione, un traguardo importante, dedicato a Tonino Guerra a cinque anni dalla sua scomparsa: lo ricorderemo anche con la mostra Tonino sul set, allestita al Museo della Città insieme all’Associazione Tonino Guerra, capitanata dalla moglie Lora, con la videosigla realizzata da Lu Pulici e con un corto russo realizzato da una sua idea. Abbiamo deciso di celebrare i dieci Amarcort mettendo nella giuria principale tutti i vincitori delle nove edizioni precedenti e anche richiamando in altre giurie alcune persone che negli anni ci sono state vicine, come Francesca Fellini e Miro Gori, nella giuria che assegna la Menzione Fellini, o la conferma di Sabrina Zanetti nella Giuria Rex. C’è poi la novità del Premio Afic (Associazione Festival Italiani di Cinema), un premio itinerante che noi ospitiamo per primi. Per il concorso, abbiamo aggiunto la sezione competitiva Cantarel, riservata ai videoclip, e abbiamo allargato la sezione principale degli Amarcort ai documentari. Confermati il concorso delle sceneggiature e il campus, che quest’anno vede la partecipazione di una ventina di studenti. Le lezioni si terranno principalmente nei primi tre giorni: una su Federico Fellini,

1200px-Federico_Fellini_NYWTS_2con tour per Rimini nei luoghi felliniani; una sul cinema di animazione, una su regia e montaggio, una sulla regia di un light show e una sulla composizione di musica per film. Poi, come lo scorso anno, i ragazzi del campus saranno suddivisi in gruppi e lavoreranno alla realizzazione di un cortometraggio che proietteremo domenica 17 dicembre durante la cerimonia delle premiazioni. Un’altra delle novità del 2017 è l’apertura di un’area per l’industria del cortometraggio: tre giorni per i professionisti, autori, produttori, distributori, buyers, direttori di festival, giornalisti, tv… In quest’area ci sarà una videolibrary con centinaia di cortometraggi, acquistabili e contrattualizzabili, e tre altri appuntamenti operativi su finanziamento, distribuzione e progetti di corti. Ancora: il regista vincitore nel 2016, Horgan Cashell, ci ha mandato un soggetto per un altro corto da realizzare, una suggestione felliniana da lui avuta l’anno scorso, che sarà girato tra mercoledì e giovedì nella spiaggia del Grand Hotel, con tante comparse riminesi reclutate fra il pubblico dei fedelissimi del Giro del mondo in 80 corti. Contiamo di proiettarlo anche questo nella serata finale. Potrebbe diventare una sorta di cartolina per Rimini. E poi i corti di animazione per i bambini delle scuole e film di tema sociale per i ragazzi delle superiori, focus sul cinema dei paesi balcanici, una retrospettiva su Astutillo Smeriglia, animatore satirico molto popolare soprattutto sul web, poi Modena Park, dedicato a Vasco Rossi, con Pepsy Romanoff, Diego Spagnoli e Claudio Golinelli, Il Gallo, il bassista di Vasco! Sabato sera ci sarà l’incontro con Ivano Marescotti, nel pomeriggio di domenica 17 Ziggy 2.0, spettacolo dedicato a David Bowie in occasione del cinquantenario della sua prima prova di attore, ovviamente in un cortometraggio”.

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Un ricordo in particolare di una delle passate edizioni?
“Come sempre accade in questi casi, i ricordi sono tanti e al loro interno ci sono moltissime persone. Se però devo ricordare un personaggio, sono davvero orgogliosa di aver ospitato in giuria Shane Smith, allora direttore della programmazione al TIFF – Toronto International Film Festival. Rammento ancora come mi tremavano le gambe il giorno che mi ricevette al TIFF Bell Lightbox, tanto era grande quel posto, quel festival, che mi sentivo piccolissima. E invece mezzora dopo eravamo già a ridere e scherzare come due vecchi amici; il giorno successivo mi chiamò per dirmi che voleva venire ad Amarcort. Quella credo sia stata la vera svolta per il festival: da quel momento ho sentito che potevamo ambire a fare le cose in grande anche noi e non credo sia stato un caso che sia proprio da quell’edizione che abbiamo iniziato ad avere fra gli autori presenti anche quelli che venivano da altri continenti. Da lì in poi abbiamo messo la quarta”.
Come vivi la tua ormai lunga frequentazione riminese in rapporto alle tue salde radici fiorentine?
“La vivo bene perché io ho sempre avuto la fortuna di trovarmi bene dovunque abbia vissuto e poi anche perché a Rimini si sta bene. È una città ancora molto a misura d’uomo, riesci ad attraversarla in meno di mezzora, cosa impensabile per chi è abituato ai tempi della città medio-grande, e questo riesco a riconoscerlo come un pregio anch’io che invece avrei sempre bisogno dei ritmi da metropoli. In parte ormai mi sento riminese e a Rimini sono legata, tieni conto che è proprio qui che ho fatto nascere i miei due ragazzi. Firenze, poi, oltre che dentro di me è sempre lì, così come casa mia, e periodicamente torno per rivedere amici e parenti”.
Il cuore di tifosa da che parte batte?
“Il cuore di tifosa batte sempre e solo per la Fiorentina. Questo non cambierà per nessuna ragione al mondo”.
A proposito di squadre! Per preparare un evento come questo, avrai bisogno di… una bella squadra: chi sono i tuoi collaboratori e amici?

amarc“Ecco, parlare di squadra è quasi esagerato: per quanti siamo si fa fatica a organizzare un doppio a tennis. Siamo noi quattro fondatori: io, Alessandro alla direzione organizzativa, Fabio ai disegni e alla grafica, Linus (Marco) alle stampe. Abbiamo per fortuna qualche persona, qualche amico, che ora ci sta aiutando durante tutto l’anno, tenendo conto che abbiamo anche l’appuntamento mensile de Il giro del mondo in 80 corti, fra questi cito volentieri Roberto che è sempre presente ed estremamente affidabile; poi ci sono alcuni amici e volontari che si offrono durante i giorni del festival e ci supportano ricoprendo vari ruoli nei punti nevralgici della manifestazione. A queste persone siamo infinitamente grati, ma ci tengo a sottolineare che su noi quattro grava la mole di tutto il lavoro di un anno intero ed è davvero enorme, credimi”.
Il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio sogno nel cassetto in questo momento mira all’immediato e punta a portare a casa una decima edizione coi fiocchi. Abbiamo, ho – mi prendo il grosso della colpa – alzato molto l’asticella e siamo veramente in affanno per ultimare tutto in tempo per il 10 dicembre… ma se tutto fila liscio, sarà un festival strepitoso. Al momento resto con un sogno nel cassetto a breve termine come questo, anche perché, conoscendomi, se inizio appena appena a pensare a poco più in là del 17 dicembre, rischio di cominciare a progettare chissà cosa…”

Qui il programma completo di Amarcort 2017: http://www.amarcort.it/programma.html.

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