A tu per tu con Sabrina Merenda, parlando di Leonardo da Vinci, Lorenzo Raveggi, Impruneta, cinema, arte…

Qualcosa bolle in pentola a Impruneta, il delizioso borgo del Chianti Fiorentino ricco di storia, cultura, arte, paesaggio e tradizioni. Qualcosa che riguarda il cinema, l’arte, Leonardo da Vinci, ma anche il giornalismo. È l’assessora comunale Sabrina Merenda a svelare parte del mistero…

MerendaUna rubrica giornalistica on line dedicata a un regista, perché?
“L’idea nasce per caso, strada facendo. Non sono mai io che cerco le idee, ma sono le situazioni, le persone e le grandi idee che mi trovano sulla loro strada, sempre pronta ad avere un’intuizione costruttiva. Dopo 20 anni di lavoro assiduo in campo storico, narrativo, artistico, incontro spesso persone di un certo spessore artistico o letterario e al contempo dall’intatta semplicità e coerenza. A questo si aggiunge la magia di Leonardo da Vinci, che mi ha sempre coinvolta con i suoi dipinti. Ecco che a 500 anni dalla morte di questo grande genio, mentre ovunque lo si celebrerà, anche noi ad Impruneta possiamo abbinare l’amore per il testo o le opere artistiche con tale celebrazione. Ho pensato che fosse normale costruire una rubrica che ne parlasse, partendo dal regista che in questo momento se ne occupa cinematograficamente, creando un film inerente una delle opere pittoriche più belle di Leonardo da Vinci, La Dama con l’Ermellino”.

RaveggiChi è Lorenzo Raveggi e cosa racconta il suo film, La Dama e l’Ermellino?
“La biografia di Lorenzo Raveggi uscirà proprio nella prima parte della mia Rubrica Un Regista Rinascimentale, quindi non voglio svelare nulla, tranne che si tratta di un nostro chiantigiano, nato a Firenze e salito subito alla ribalta da giovanissimo come cantante lirico, per poi innamorarsi della regia e diventarne un contemporaneo talento. Il suo film parla appunto del famoso dipinto La Dama con l’Ermellino, partendo da una base storica per dirigersi verso un sogno, un mondo onirico, che ci ricorda quanto la nostra vita sia sempre basata su queste due componenti essenziali, le uniche in grado di rafforzare la nostra memoria storica”.
La Dama o l’Ermellino? Chi vorresti essere?
“La Dama. Sono fiera di essere donna e pensare di poter essere dipinta da un genio come Leonardo…”

donneTu vivi, lavori e amministri a Impruneta: quanta Impruneta c’è in questo film?
“Impruneta è presente perché alcune scene del film sono ambientate a Impruneta e da oggi è presente perché questo film, che sancisce la commemorazione del grande Leonardo da Vinci, si dimostra più che presente in ciò. Lo fa formando i giovani e anche gli adulti verso un genere di cinema che parte dalla storia, riconfermandone la sua indispensabilità. Come assessora, ho una delega alla formazione, mi occupo della progettazione in biblioteca e di politiche giovanili, cercando di mantenere alta una cultura di fruizione, scoprendo nuovi libri e autori, mantenendo una rete di legami con la città e i progetti di ogni tipologia, provando a rapportarmi con scelte che pian piano possano far vedere la bellezza del nostro territorio e anche l’importanza dell’istruzione, come base di preparazione e come processo continuo implicito e esplicito in un territorio”.
L’operazione culturale di Raveggi mette insieme arte, storia e cinema. In generale, come pensi che il cinema abbia finora raccontato l’arte e la storia e come credi che dovrebbe raccontarle e principalmente a chi?

uomo“Penso che il cinema abbia proprio il dovere culturale di narrare la storia e l’ arte. Siamo nell’epoca dell’immagine e quindi si può sfruttare questo per fare conoscere anche le tecniche cinematografiche, tanto affascinanti per i giovani. Il cinema può avere in tal senso un privilegio di eternità e di formazione. Solo che ci vuole coraggio a dedicarsi a questo genere, meno leggero e forse più di nicchia. Basta invertire la marcia e iniziare a pensare che solo sensibilizzando ad esso, si può allargare la nicchia e creare un pubblico formato. Questo genere si sta rivalutando a livello televisivo, anche con sceneggiati, ma sono sempre meno i registi che se ne occupano a livello di cinema, perché credo sia molto sacrificante economicamente e a livello di costruzione stessa del film”.
L’8 febbraio in biblioteca comunale, a Impruneta, c’è un appuntamento importante proprio in prospettiva del film di Raveggi…
“In biblioteca l’8 febbraio alle 17.30, si presenta il legame fra la lettura di un testo e la nascita di una sceneggiatura, che poi diventa la base del film. Sarò io stessa a pilotare la serata. Quindi non si parlerà di un testo specifico, ma come dal libro si passi alla nascita della sceneggiatura e ovviamente allo spot del film e al film stesso. Quindi, una cosa del tutto particolare che spero sia coinvolgente. Ovviamente parteciperà il regista e a sorpresa alcune persone che fanno parte del suo sogno. Seguitemi perché a breve comunicherò anche un grande evento sempre per la nostra Impruneta!”

imprunetaIn che tipo di pubblico speri per l’8 febbraio?
“Un pubblico curioso, perché la curiosità è la base della conoscenza e da questa ci si forma e si continua tutta la vita ad evolversi. Ovvio che parlo di una conoscenza attiva e non fine a se stessa”.

Chi è Sabrina Merenda. Nata a Firenze nel 1972, dopo una prima formazione artistica, è laureata in Pedagogia Indirizzo Psicologico Evolutivo e specializzata in Comunicazione. È autrice di molteplici testi storici, pedagogici, didattici e psicologici. Vincitrice di diversi premi internazionali specie sui diritti umani. Ricordiamo nel 2016 il titolo di Ambasciatrice di Pace della Toscana-Universum Svizzera. Coach di scrittura creativa, divulgatrice a scopo umanitario di intenti legati ad alcune malattie rare e ai valori culturali produttivi del diversamente abile. Madre dedita ai suoi figli e alla famiglia.

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