Acqua in lattina. Il rimedio peggiore del male

La parola d’ordine anche all’edizione del Pitti Uomo appena concluso è stata sostenibilità ambientale.
Tutti se ne riempivano la bocca pensando di essere virtuosi. In realtà oggi annunciare come novità l’essere virtuosi per il pianeta non è certo qualcosa di sensazionale, ma un atto (marketing) dovuto.
Novità è stata però la presenza sui banchi del ristorante a self service dell’acqua minerale in lattina, sia nella versione gassata che naturale.
E questo al netto già non ci piace perchè restringe il quantitativo di liquido (33ml. in lattina) rispetto all’ormai vietatissima bottiglia piccola in plastica (50ml. in bottiglia) con una netta perdita per il consumatore. Ma non convince anche per altri motivi.

Siamo certi che l’alluminio è meglio della plastica?
La risposta è no anche se quando pensiamo all’inquinamento pensiamo (sbagliando) solo alla plastica anche se l’alluminio è molto più presente della plastica nella nostra spazzatura.
Tutto questo alluminio non è consideratro un problema perché trattasi di materiale al 100% riciclabile.
Peccato però che a fronte delle centinaia di miliardi di lattine che, secondo una stima, si consumano ogni anno nel mondo solo meno della metà vengono riciclate…

Eppure l’alluminio per le sue doti di resistenza, leggerezza, durezza, malleabilità e lucentezza è un materiale teoricamente così riciclone da far dimenticare quanto sia dannoso per l’ambiente.

Se ne ricicla poco se ne produce troppo. Le nuove estrazioni e lavorazioni costano tanto e non solo per l’impronta ambientale.
Per produrre alluminio si estrae bauxite; un minerale argilloso costituito da idrossido di alluminio, ferro, titanio, zolfo, e cromo. La sua estrazione è un’operazione ad alto impatto ambientale.
Per estrarre la bauxite servono grandi macchine che spaccano enormi quantità di terra per vomitare polvere in atmosfera. Si sfrutta senza nessuna tutela il lavoro, anche minorile, si condanna a morte tanto suolo.
Non solo. In tutto il mondo, ogni anno, l’industria dell’alluminio immette in atmosfera tonnellate di gas serra, responsabili del riscaldamento globale e quindi dei cambiamenti climatici.
L’alluminio è quindi altamente dannoso e non è un caso se è fra i dieci elementi più pericolosi per il pianeta.
Basti solo pensare, tornando alla bottiglietta che a Pitti Uomo ammiccava nel ristorante come “il nuovo ambientale”, che per quella sola lattina da 33 ml vengono inquinati: 38 metri cubi di aria (quanto una stanza), vengono consumati 18 litri di acqua (53 volte la sua capienza) e si distrugge 30 centimetri cubi di suolo.
La decomposizione può poi richiedere dai 20 ai 100 anni…

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