Agroalimentare e giornalisti

Va bene che i giornalisti non possono essere tuttologi ma mi domando perché continuo a leggere che “il tartufo è un tubero”. Il delizioso fungo ipogeo l’altra settimana  si è trasformato in tubero con la magica penna di un collega che scrive anche su giornali altisonanti, poi è stata la volta di un comunicato scritto dai giornalisti del Consiglio regionale della Toscana e oggi, sempre dalla stessa fonte, leggo: San Miniato capitale del prezioso tubero.

Ora le cose son due: o hanno ragione tutti quelli che accusano i giornalisti dell’agroalimentare di scrivere strafalcioni o è “passata una legge” che ha deciso che il fungo ipogeo sia chiamato tubero.

La cosa può sembrare ai più di scarso interesse in realtà dietro a tutto c’è una polemica che rimbalza continuamente tra gli addetti ai lavori e produttori di prodotti alimentari sulla competenza di chi scrive.

La crisi del giornalismo e il modo di fare giornalismo nel nostro paese, hanno spinto molti colleghi a “buttarsi” su un settore che tira più di altri senza però averne le competenze. Ovviamente ci si può preparare ma visto che in Italia tutti hanno avuto un nonno, una nonna o un qualsiasi parente o contadino o ristoratore, tutti pensano di poter scrivere di agroalimentare.

Se un giornale ti affida un argomento di cui non sai molto sei costretto a documentarti, ad andare in biblioteca, a indagare ma se devi scrivere di agroalimentare pare che si vada per sentito dire!

Ciò che non comprendono i colleghi che si sono buttati nel settore è che il compito del giornalista dell’agroalimentare non è solo quello di “consigliare il vino da bere” o di mangiare in un ristorante piuttosto che in un altro ma di educare il lettore. Stimolarlo a comprendere prodotti e territori, a capire la differenza tra un prodotto coltivato in un certo modo rispetto ad un altro, a far capire che “biologico” non vuol dire acquisto ad occhi chiusi. Il cibo è medicina e noi siamo quello che mangiamo. Non sono parole sono fatti e per questo parlare di alimentazione vuol dire sapere di chimica, conoscere il corpo umano, interessarsi di ambiente, terreno, allevamento, mangimi, concimi, energie rinnovabili, ecc…

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Roberta.jpg[/author_image] [author_info]Roberta Capanni[/author_info] [/author]

 

 

 

 

 

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