Alta cucina nel piatto dei più piccoli

A Cerbaia(FI) a scuola si mangia come  al ristorante con il carnevale dei sapori di Maria Probst. ‘ragù finto’, composto da un battuto fatto a mano di verdure cipolla, carota e rosmarino, straccetti di roast beef insaporiti da una juice di verdure, arricchita dai colori e di profumi di un mix di patate e cipolla e per contorno broccoli saltati e bietole al limone.

Si è concluso con gli applausi e la richiesta di centinaia di autografi sui diari dei bambini il pranzo d’autore che ha reso speciale la giornata delle classi della scuola primaria di Cerbaia. Il menù realizzato, a quattro mani dallo chef Maria Probst del ristorante La tenda rossa e la cuoca comunale Francesca Capineri ha deliziato il palato dei più piccoli che hanno gustato i piatti del giorno, con il sorriso e lo sguardo attento e curioso di consumatori consapevoli. Sulle tavole dei 240 studenti un vero e proprio carnevale dei sapori, accompagnato da coriandoli di riso e manzo e stelle filanti a base di chips e cipolla in versione julienne.

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Maria Probst

Il sindaco Massimiliano Pescini, l’assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Molducci e la dietista Alessandra Siglich hanno tenuto e condiviso con gli allievi e gli insegnanti un nuovo appuntamento del progetto “Chef tra le mense”, promosso dal Comune di San Casciano, dai Comuni dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino e dal Comune di Greve in Chianti.

Attiva da qualche anno, l’iniziativa continua a riscuotere un grande successo nelle scuole del Chianti dove al problema dello spreco alimentare e del rifiuto dei bambini rispetto ad alimenti necessari alla crescita e alla completezza della dieta, come pesce, uova, verdure, le amministrazioni comunali rispondono con gli obiettivi della cultura alimentare, il piacere della condivisione e la genuinità dei prodotti a chilometro zero e legati alla filiera corta. Sapori buoni, presentati in modo originale, per piacere ai bambini che mangiano anche con gli occhi.

“La creatività degli chef, – dice il sindaco Pescini – che si prestano alla realizzazione del progetto in maniera gratuita, può offrire stimoli, suggerimenti e proposte anche ai cuochi e alle cuoche del Comune che già operano con passione e dedizione. Vedere le bambine e i bambini felici è un’esperienza positiva che trasmette carica ed energia, il progetto è frutto della collaborazione tra i Comuni, gli chef, coinvolti a titolo volontario, e il gestore del servizio di refezione scolastica Cir Food. Collaborando e mettendo insieme talenti e competenze, riusciamo a costruire un importante modello educativo che insegna ad apprezzare ciò che si mangia a scuola ed è anche l’occasione per confrontarsi con gli insegnanti, dialogare con i bambini in un momento fondamentale della giornata e del rituale scolastico”.

Molti i bis richiesti dagli studenti, in fila ad attendere il loro turno negli spazi del refettorio della Rodari di Cerbaia. “E’ stato un piacere cucinare insieme per i bambini – aggiungono soddisfatte Maria Probst e Francesca Capineri – che hanno mostrato di apprezzare i sapori, la qualità degli ingredienti e la rielaborazione delle ricette”. Il pranzo ha previsto riso al ‘ragù finto’, composto da un battuto fatto a mano di verdure cipolla, carota e rosmarino, straccetti di roast beef insaporiti da una juice di verdure, arricchita dai colori e di profumi di un mix di patate e cipolla e per contorno broccoli saltati e bietole al limone.

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