Cascine: analisi del grande bluff

Si è aperto un ampio dibattito dopo il nostro precedente articolo sul fallimento Cascine.
Eppure tutti i progetti da realizzarsi nel grande parco sono sotto gli occhi di tutti. Ancora accessibili su un sito istituzionale inchiodato al 2015…
Per chi ha poca memoria con la nostra rubrica “com’è andata?” vogliamo aiutarvi a ricordare raccontando cosa è successo dopo le inaugurazioni e le dichiarazioni ufficiali.

MasterplanhomeIl nome roboante di Masterplan 2020 c’era. Così come un sito apposito realizzato all’interno di quello istituzionale dell’amministrazione fiorentina.
Un sito dove si lancia il progetto Cascine
“da recuperare centimetro dopo centimetro” come dichiarava nell’ormai lontano 2009 Matteo Renzi nella sua campagna elettorale a Sindaco.
Il sito è ancora lì, visibile a tutti anche se “cristallizzato” al 2015 con l’icona dell’ anniversario di Firenze capitale a dimostrarlo (solo la sezione news è “aggiornata a novembre 2017!).

Un sito dove si raccontano i monumenti presenti nel parco, l’avifauna e la flora che si può incontrare, le possibilità di intrattenersi fra musica e sport.
E se chiudiamo gli occhi e proviamo a sognare forse idealizziamo anche noi quel sogno… peccato solo che oggi, nel 2018, tutto sia tristemente diverso…

Centro VisiteAbbiamo deciso così di continuare a raccontare il grande fallimento Cascine a puntante. Lo faremo pescando dai progetti, ben 35 presenti inseriti in quel Masterplan 2020, presenti in rete e dettagliatamente descritti su carta intestata del Comune di Firenze.
Nessuno così potrà accusarci di non dire verità.

Iniziamo parlando del Centro Visite del Parco con annessa Casa dell’Arno che doveva essere il cuore pulsante del progetto.

Si legge nel Masterplan che “Il mutato assetto dell’area ed il prossimo sviluppo del parco delle Cascine rendono 20180823_120607necessaria la presenza di un punto informativo e di servizi per i fruitori del parco (sia residenti che turisti) che permetta una valorizzazione delle molteplici funzioni dell’area, sul modello di altri Parchi europei e statunitensi.
Un ambiente che costituisca una chiara polarità del parco…
…“L’intervento si articola in due fasi: la prima riguarda il recupero del corpo centrale delle cosiddette Ex inaugurazione centro vistScuderie e la seconda la sua riqualificazione funzionale…
…E’ auspicabile una terza fase di intervento per la valorizzazione dell’area antistante la Facoltà di Agraria e dell’area prospiciente le ex Scuderie, che svolgerà funzioni legate al centro visite e solo parzialmente parcheggio…
…E’ possibile
ipotizzare l’inaugurazione del Centro entro la fine del 2013.
I lavori di ristrutturazione dell’immobile hanno comportato una spesa di circa 1.000.000 di Euro finanziati in parte dalla Regione Toscana.
Per i lavori di allestimento interno si prevedono circa 600.000,00 Euro. È stato chiesto un finanziamento alla Regione Toscana e all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Per i lavori di riqualificazione e arredo dell’area esterna si prevedono 700.000 Euro. E’ stato chiesto finanziamento all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Niente da eccepire sulla tempistica, perfettamente rispettata anzi, i lavori si sono conclusi in anticipo ne sul recupero dell’ex area di scenografia del Maggio Musicale, ma…
Gli ambienti completamente riqualificati e bellamente arredati sono stati aperti al pubblico al luglio 2013.
Un’apertura a intermittenza (solo il fine settimana) che di fatto non è mai decollata, ma si giustificava il tutto con l’apertura avvenuta a stagione inoltrata.
E così nel 2014 la ripartenza ad aprile 2014 col grande lancio dell’inaugurazione al primo piano della palazzina della Casa dell’Arno spazio storico-museale e multimediale voluto da Publiacqua (la stessa che una folle notte di maggio di qualche anno dopo avrebbe ignorato l’allarme di un tubo rotto in lungarno Torrigiani con le conseguenze che tutti conosciamo e andate in onda sui tg di tutto il mondo!) dove raccontare la storia del fiume e il suo legame con la città.
Uno spazio per le scuole, per congressi etc… inaugurato il 2 aprile 2014 dal
vicesindaco reggente Dario Nardella che facendo campagna elettorale (le elezioni si sarebbero svolte solo il mese dopo) in veste istituzionale preso dall’entusiasmo si lanciò in dichiarazioni un tantino azzardate quando parlando del Centro Visite e della Casa dell’Arno lo descrisse come “un altro mattone nel progetto generale di riqualificazione del Parco più amato dai fiorentini” e lanciava come altri progetti la valorizzazione dell’Ippodromo Le Mulina, di cui è in corso un bando per l’assegnazione” e come è andata a finire a Le Mulina ve lo racconteremo prossimamente.
Non solo, a margine del taglio del nastro promise che se fosse stato eletto sindaco nei cinque anni di suo mandato:
lancerò un piano per 26 mila posti di lavoro tra investimenti sulle opere pubbliche, rafforzamento dei servizi e rapporto tra formazione professionale e scuola”.

Orbene finite le promesse dell’uno e dell’altro candidato sindaco rimangono i fatti.
Il Centro Visite è stato chiuso mestamente, definitivamente e nel silenzio istituzionale nel 2017 e non è mai decollato.
Si sono spesi 2.300.000 Euro per un grande bluff.
Quanto ai 26 mila posti di lavoro la dichiarazione era così vaga e generica che vale da giustificazione. Possiamo solo collocarla automaticamente nel novero delle grosse balle che si dicono in campagna elettorale “tanto poi dopo nessuno si ricorda”.

Tornando al Centro Visite per capirci di più abbiamo rintracciato chi quel luogo lo ha vissuto.
“Avevamo anche paura ad andare a lavorare lì
– racconta un’anonima dipendente della cooperativa che l’aveva in gestione – turisti? Visti pochissimo, solo qualcuno a cui però dovevamo raccomandare di scappare al calar delle tenebre.
Di fatto la palazzina serviva solo come luogo di sosta per qualche anziano annoiato a passeggio che aveva voglia di scambiare due parole e di servizio per i podisti che necessitavano del bagno.
Anzi, quando capitavano spesso gli chiedevamo di rimanere un po’ con noi perché eravamo alla mercé di personaggi strani e spesso molesti che frequentavano la zona.
Le sere, specie d’inverno eravamo terrorizzate ad uscire e molte di noi si facevano venire a prendere da mariti e fratelli.
Per strada della promessa illuminazione non c’era niente. Solo tanto buio e persone poco raccomandabili in giro.
Spesso sotto i portici c’erano coppie occasionali a fare sesso e il sabato e la domenica dovevamo discutere con gruppi di peruviani per far spostare i loro bracieri e abbassare loro musica.
La Casa dell’Arno al primo piano? A parte il fatto che dopo pochi giorni già non funzionava più molta della parte multimediale, ma anche lì eravamo noi che, ai rari visitatori, dovevamo aprire la porta al piano di sopra di fatto lasciando incustodito il salone sotto col terrore al ritorno di trovarci dentro chissà chi. Un’esperienza allucinante…”

Inaugurazione Casa dell’Arno:
http://www.firenzetoday.it/cronaca/cascine-inaugurata-casa-arno-nardella-foto.html

Parco delle Cascine
parcodellecascine.comune.fi.it/index.html

CentroVisite1

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