Clamoroso a Londa (Fi): la nuova amministrazione “copia incolla” il programma di mandato

Tante ne abbiamo sentite dire in politica. Improvvisi ribaltoni, giacchette double face, colpi bassi, etc… ma questa ci mancava. Eppure è successo, in provincia di Firenze a Londa.

A Londa, ameno paese di montagna di poco più di duemila abitanti incuneato fra Valdisieve, Romagna e Casentino noto per la sua celebre Pesca Regina autoctona è successo l’incredibile.

Nelle ultime elezioni amministrative di maggio c’è stato un ribaltone. L’amministrazione di centro sinistra guidata per due mandati successivi dal sindaco Aleandro Murras e che aveva come candidata sindaco sotto la lista “Centrosinistra per Londa” l’ex vicesindaca Barbara Cagnacci ha perso per una manciata di voti.

Per governare il paese che tanto bene aveva fatto soprattutto nella salvaguardia ambientale – ottima performance di 89% di differenziata che pone Londa al secondo posto in Toscana e ai vertici nazionai e che paradossalmente forse è costata la riconferma – e nel rilancio, valorizzazione e creazione di una nuova filiera e quindi economia per i produttori della pesca Regina non sono bastati.

Tommaso-Cuoretti-e1556522117859Sullo scranno più alto è così salito il competitor Tommaso Cuoretti, nella vita fisioterapista, candidato a Sindaco di Londa alla testa di una lista civica denominata “Insieme per Londa” che strizza l’occhio, ovviamente, al centrodestra.
Un fuoriuscito dal Movimento Cinque Stelle con cui peraltro si era presentato alle elezioni del 2014 e che ha abbandonato la squadra di Grillo in seguito all’espulsione dal Movimento del Parlamentare Massimo Artini.

Il nuovo Sindaco che ha vinto in nome della discontinuità da Murras nella scorsa legislatura con il 53,04 % dei consensi (che in un piccolo borgo sono davvero questione di pochi voti) nonostante fosse capogruppo d’opposizione ha disertato per molto tempo per protesta il Consiglio Comunale. E questa sua inesperienza, ahimè, oggi emerge.

Nel Consiglio Comunale del 30 settembre scorso, davanti a consiglieri e al pubblico presente Cuoretti ha presentato le linee programmatiche del mandato 2019-2024.
Man mano che riecheggiavano tra le pareti della Sala Consiliare le sue parole le stesse acquistavano per  l’opposizione un sapore familiare. Di noto. Suggestioni? Chissà…

Fatto è che al “Centrosinistra per Londa” l’analisi del contesto politico, sociale ed economico di area con le strategie della sua amministrazione, narrate con tono deciso da Tommaso  Cuoretti siano sembrate farina del sacco di altri. E ricalcano a loro dire, lettera per lettera e financo nella punteggiatura le linee programmatiche 2014-2019 di “Cervia aperta al futuro”. Unica variante la parola “città” che nel caso di Londa è stata ridimensionata a “paese”.
Per chi volesse leggerle e farsi un opinione le linee programmatiche di 5 anni fa dell’amministrazione di Cervia sono qui: www.comunecervia.it/comune/programma-di-mandato.html

Basterebbe questo, ma c’è di più!
In nome della discontinuità (?) il Sindaco Cuoretti ha pensato evidentemente che, Murras nel suoi mandati non abbia lavorato poi così male dato che, in buona parte pare che abbia ricalcato pari pari anche parte del suo programma di mandato 2014-2019.

All’opposizione è bastata una semplice ricerca sul protocollo del comune per scaricare le linee di governo 2014-2019 del secondo mandato Murras, allegate alla delibera n. 3.7 del Consiglio Comunale del 30 luglio 2014, per aprire i cassetti della memoria e denunciare un mondo di pressapochismo e ingenuità. Che se applicate a un sindaco sono gravissime.

Ciò che più colpisce il cronista non è tanto lo scopiazzamento del programma dato che ahimè la politica è spesso solo approssimazione e le scuole di politica ormai sono rare e quelle che ci sono sono poco frequentate.
Colpisce la leggerezza al cospetto di quegli elettori che lo hanno votato proprio in nome di quella discontinuità promessa. Le idee (se non gli ideali) proprio non esistono più?
E’ presunzione o peggio ancora autentica ingenuità pensare che nessuno se ne sarebbe accorto?
Dato che il capogruppo d’opposizione è stata vice Sindaco nella precedente amministrazione e quindi aveva partecipato alla stesura del documento di Murras come poteva pensare il sindaco Cuoretti che non si fosse accorta?
E pensare che proprio la Cagnacci  afferma di aver lavorato personalmente a quei punti di programma copia-incollati.

La Cagnacci non si capisce se sia più arrabbiata, lusingata o delusa da quello che è successo ma è certo che rivendica la paternità intellettuale del lavoro di cui, a suo dire, si sono appropriati la giunta e il  Sindaco.
“Una cosa è certa – racconta la Cagnacci – noi ci saremo sempre per Londa, dato che ovviamente condividiamo il programma che abbiamo scritto”.

 

 

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