Crollano le mura patrimonio Unesco

imageE’ bastato un temporale violento per cancellare 500 anni di storia.
E’ successo poche ore fa a Poggio a Caiano dove è ceduto un tratto di 40 metri delle mura della Villa Medicea.
Mancavano pochi minuti alle 21 quando in un boato smorzato dai rumori del forte temporale sono rimaste schiacciate sei auto. E’ stata solo fortuna se nessuno era  al loro interno e se nessuno transitava in quel momento in via Lorenzo Il Magnifico.

Sotto il “peso” della pioggia sicuramente infiltratasi nel tempo e nell’indifferenza di chi doveva vigilare sono venute giù una porzione delle storiche mura che costeggiano il giardino delle villa fra le scuderie medicee e l’incrocio con la strada regionale.
Una ferita profonda non solo per Poggio a Caiano ma per tutta la comunità dato che siamo al cospetto di un monumento patrimonio dell’Umanità Unesco commissionata nel 1480 da Lorenzo il Magnifico a Giuliano da Sangallo.

Pioveva forte e il muro è venuto giù di botto. Al capezzale dell’arte ferita è arrivato subito il sindaco Marco Martini che ha candidamente detto di non sapersi spiegare il perché dell’accaduto e che il maltempo aveva fatto danni anche in altre zone del territorio.
Troppo facile dare colpa solo al maltempo e al fato. Ci risiamo con i giochetti all’italiana.
Nessuna segnalazione di rischio da parte della Sovrintendenza che è competente per la manutenzione anche se a bassa voce un tecnico della stessa Sovrintendenza presente sul posto ha ammesso che le mura non erano messe bene e che il crollo potrebbe essere la conseguenza di uno scarso drenaggio.

La colpa muore fanciulla e tutti si tireranno fuori dalle responsabilità.
Come succede a Pompei dove ormai ogni tre per due crolla qualcosa se per volere del fato o della camorra non si sa. Come succede alle mura di Roma di tanto in tanto, come è successo al Lngarno Torrigiani a Firenze e come ci auguriamo non succeda alla collina del Piazzale di Firenze da anni transennata e da anni al centro dei nostri appelli, articoli, video, etc,,, e come succede solo in Italia dove siamo capaci di distruggere con l’incuria, l’approssimazione e l’ottusa burocrazia beni centenari che non a uno ma a migliaia di temporali hanno resistito.

Solo vergogna…

Nadia Fondelli

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