Firenze e il suo treno

Siamo ancora a questo punto. Non ci siamo mossi di un millimetro da quando, ormai molti anni fa, si parlava di rendere Firenze una città con una mobilità più moderna. Ricordo che guardando i progetti, partecipando ai convegni che venivano organizzati sia a sinistra che a destra, seguendo con attenzione e facendo molte interviste,  da fiorentina battezzata in San Giovanni, amante di Firenze e della sua storia mi convinsi che un treno grande e grosso non era proprio il mezzo adatto a Firenze. E a chi mi diceva che il tram c’era già stato facevo notare che era appunto un tram e non un treno e che il traffico introno era sicuramente molto ma molto meno di quello odierno.

Ovviamente c’era bisogno di una soluzione ma forse quella tanto voluta dagli allora governanti, (di cui ricordo le facce “piccate” ad ogni domanda che potesse risultare non gradita) non era quella giusta. Peccato che la decisione, nonostante  i tanti discorsi fosse stata già prese anni prima. Lo slogan che girava allora  era: “La tramvia è di sinistra il micrometrò è di destra”

Già all’epoca non riuscivo a capire come il futuro della mobilità di una città potesse essere visto alla luce di schieramenti politici. Per me era una questione di impatto, di custodia del patrimonio culturale e sul piatto della bilancia andavano messi non solo i costi /benefici. Così oggi ogni volta che vedo la giungla di pali che deturpa porta al Prato o lo scempio di Piazza Santa Maria Novella (per non parlare dei respingenti del treno davanti agli avelli della chiesa) o dell’ultimo pezzo di via di Novoli, mi domando perchè. E penso a Napoli che ha realizzato un’opera meravigliosa che mette in luce anche le bellezze sotteranee. Firenze, che ne ha tante, non avrebbe potuto fare lo stesso? Eppure io ricordo gli studi di fattibilità…san-domenico-la-prima-tramvia-elettrica-1890-partiva-da-piazza-san-marco-e-arrivava-a-fiesole

Ora si va verso la terza linea e sinceramente pensare che i viali, per cui negli anni di Firenze Capitale ci siamo giocati l’ultima cerchia di mura, siano attraversati da un treno con le conseguenze del taglio di alberi, cambio di immagine totale e via dicendo, mi preoccupa un po’.

Già ora attraversare la città è impossibile e in certi momenti sembra di essere tornati al mitico traffico “dell’Ovonda” della Fortezza da Basso e non voglio neanche immaginare cosa accadrà con i lavori sui viali. Ovviamenti chi legge mi dirà: prendi i mezzi pubblici. certo ma se devi andare da una parte all’altra della città più volte in un giorno, se non hai un lavoro fisso e non timbri il cartellino e quindi non sai mai che orari farai, è un po’ difficile muoversi. Specialmente se ti devi portare dietro sempre mille cose, qualche pacco pesante e via dicendo.

Per questo leggendo la nota di Fabrizio Ricci (Presidente Commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità) in replica a Fratelli d’Italia e mi son sentita davvero scoraggiata. “Loro e noi, fazioni, divisioni, guelfi e ghibellini. Non cambieremo mai…c’è sempre chi ha la verità in tasca.

Dice Ricci: Solo No. La destra – replica il presidente della Commissione ambiente, vivibilità urbana e mobilità Fabrizio Ricci – ormai non sa più a cosa attaccarsi per creare polemiche sulle nuove linee tramviarie a Firenze. Ormai è chiaro: da una parte ci siamo noi che vogliamo le tramvie, dall’altra loro che non le vogliono anche se non si rendono conto che sono stati sconfitti dai fatti. I dati lo confermano, sia la linea T1 che la T2 sono sempre affollate ed i cittadini hanno apprezzato la loro realizzazione. Con la realizzazione delle nuove reti tramviarie Firenze è più moderna, più europea, più pulita. Spiace che una parte politica, incurante del pensiero della maggior parte dei cittadini, faccia campagna elettorale – conclude il presidente Fabrizio Ricci – dicendo solo No”.

Un consiglio: fatele più veloci perchè ad attraversare la città ci si mette quando prendere un treno e andare a Roma o a Milano. E se non ci credete venite un giorno con me!

R.C.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*