E dopo le Anteprime ecco il vino taroccato

Con l’inizio dell’anno arrivano dal Piemonte al Veneto alla Toscana le grandi Anteprime del vini, ma il rovescio della medaglia è che nonostante la ricerca dell’eccellenza da parte dei produttori ci sono sempre i furbetti che vogliono inquinare il settore.

purple-grapes-553464_1920Per fortuna ci sono i Carabinieri Forestali a vigilare sulla nostra salute e sul made in Italy con sequestri e sanzioni nel settore vinicolo.  E succede tutti i giorni.
Il 2019 è iniziato all’insegna della “Campagna di Controllo del Vino” dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare. Su tutto il territorio nazionale sono stati fatti accertamenti su aziende e punti vendita dai 5 Reparti CC Tutela Agroalimentare (RAC) di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina.

I risultati dell’operazione hanno portato al controllo di 61 aziende 1 persona denunciata per frode in commercio (art.515 c.p.) e 4.104 litri di vino sottoposto a sequestro penale.
A questo si aggiungono  50.376 litri di vino e 850 litri di mosto sottoposti a sequestro amministrativo; 37 sanzioni amministrative elevate per un importo totale di euro 55.803.
Presentate anche 22 diffide irrogate per irregolarità accertate per un totale di 109.810 litri, pari ad un valore di mercato complessivo di euro 246.040.

L’attività preventiva, iniziata lo scorso dicembre, finalizzata a garantire una maggiore sicurezza nel comparto del vino,  ha condotto al sequestro di circa 450.000 litri di prodotti vinosi e liquori, per un valore commerciale pari a oltre 520.000 euro, contestando sanzioni per oltre 310.000 euro.
Sequestri e sanzioni di natura amministrativa hanno evidenziato irregolarità riguardanti soprattutto la mancata tracciabilità e di etichettatura. Anche l’inosservanza degli obblighi in materia di registrazione dei prodotti ad uso enologico e la mancanza di informazioni chiare e reali al consumatore.

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