Eccellenza toscana in sanità?

Eccellenza toscana in sanità?  Anche volendo è difficile dire che ciò che sbandiera la Regione sul nostro sistema sanitario è verità. Basta toccare con mano.

Ai giornalisti arrivano sfoghi e lamentele.

Di queste ore: visita per radiografia ai polsi per artrosi fissata per gennaio 2020, visita oculistica  fissata per settembre 2019.

Basta andare in un qualsiasi ospedale per sentire tra le mura di qualche ambulatorio gli sfogli dei medici.  L’anno scorso in uno dei “Grandi Ospedali” voluti da chi ha sempre avuto visioni grandiose per la sanità toscana , ho dovuto aspettare  quattro ore di attesa nonostante la visita fissata per un problema all’orecchio. Poi lo sfogo di infermiere e medici che si dovevano dividere tra le visite fissate, le emergenze e il reparto.

Bravi, bravissimi e disperati, stanchi fisicamente  ma anche di prendere le lamentele della gente che entrando in uno dei nostri ospedali , almeno che non sia moribonda, rischia di perdere giornate intere. Ci sono anziani soli, mamme che lasciano l’appuntamento perché a quel punto devo correre a prendere i figli a scuola e via dicendo.

Una visita di controllo a cardiologia si è rivelata, appena un mese fa, una fonte interessate di notizie. Ospedale di Empoli: 24 cardiologi che devono anche dividersi su un territorio ampio dove far ambulatorio. 24 persone  quasi tutte vicine alla pensione e nessun ricambio generazionale. Un ricambio generazionale che invece avrebbe bisogno di essere preparato con anni di anticipo per essere in grado di affrontare bene un lavoro così dedicato.

24 ma in pratica solo una ventina in grado di poter lavorare, compreso il primario che, nonostante tutto, fa i turni e non si risparmia. Ci sta di mezzo la politica come sempre.

Quello che la stanca dottoressa mi racconta fa venire rabbia. Son tutti bravi, gentili, lei le infermiere ma sono stanchi e si vede. Ci son medici che non hanno turni di riposo sufficienti e pensare che dovrebbero essere molto lucidi visto la materia che trattano.

Si sfogano anche sui protocolli e gli esami necessari dati dopo un intervento. Tocco con mano. Certe volte sembra che i protocolli per l’esenzione dopo un intervento chirurgico siano fatti da “un idraulico” invece che da un cardiologo. Mi sa che anche queste cose le fanno i politici o qualche medico “ciuchino” ma ben posizionato politicamente.

Forse è anche una questione di dove ti trovi geograficamente ma la vita è la stessa per tutti come il tempo che è un bene prezioso.

Assurdità? No, tutto dimostrabile. Tutto leggibile e da toccare con mano. #fatevoi

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*