Farmacie e Cup: che sia la volta buona

Foto Fabio Ferrari / LaPresse 09 01 2012 Torino, Italia news Foto Stock - Farmacia Foto Fabio Ferrari / LaPresse 09 01 2012 Turin, Italy news Stock Picture - Pharmacy

cupD’ora in poi nelle farmacie della Toscana si potranno fissare le visite mediche, saldare il ticket sanitario e attivare la tessera sanitaria.

La notizia è di quelle belle. Il servizio prenotazione visite mediche in farmacia partito un po’ a singhiozzo negli scorsi anni vive oggi un rilancio con nuovi servizi in arrivo in gran parte delle farmacie della Toscana: da oggi si potrà non solo prenotare una visita specialistica con il Cup, ma anche pagare il ticket, o attivare la tessera sanitaria.

Tutto ciò grazie a un intesa appena lanciata, della durata di un anno in via sperimentale, siglata tra regione Toscana, Urtofar e Cispel per l’erogazione di alcuni servizi al pubblico attraverso le farmacie convenzionate.
Le farmacie sono un presidio prezioso, non solo per l’erogazione di farmaci – ha commentato l’assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi – mentre Marco Nocentini Mungai, presidente di Urtofar, l’unione dei farmacisti toscani, afferma che circa l’80% delle farmacie toscane, quindi circa 1000 sul totale di 1300 aderiranno all’iniziativa “mettendo a disposizione della cittadinanza servizi socio-sanitari e amministrativi, facilitando l’accesso dei cittadini alle prestazioni”.
Tutto ciò costerà, per quest’anno di sperimentazione, 4 milioni di euro, spalmati 2 sul bilancio 2016 e 2 sul bilancio 2017.

La speranza è che il servizio finalmente decolli e non succeda più, entrando in una farmacia aderente di sentirsi dire: “Il Cup? Per l’amor di Dio, abbiamo dovuto smettere di farlo perché bloccava la farmacia.”
In realtà la situazione è un po’ più complicata di quello che appare dal comunicato stampa ufficiale congiunto emesso in pompa magna.

Non si dice ad esempio che, ogni farmacia aderente deve dedicare al servizio un operatore per cinque ore giornaliere.
Un operatore e solo quello (perché solo uno può avere le credenziali del servizio) che di fatto toglie alla farmacia un dipendente per cinque ore al giorno e costringe a sospendere  il servizio quando quell’operatore è in ferie o malattia.

Poco fluida come situazione, ma staremo a vedere. La percentuale riconosciuta alla farmacia per ogni prestazione erogata basterà a coprire le spese di un dipendente per cinque ore?
Il sistema informatico Cup viaggerà sempre al massimo o dovremmo trovarci nuovamente ad affrontare a mal funzionamenti e blocchi del servizio?

Noi monitoreremo sicuramente!

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Nadia.jpg[/author_image] [author_info]Nadia Fondelli[/author_info] [/author]

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