Festa dell’Unicorno: l’avità su tutto.

Mi dispiace per Vinci ma le cose vanno dette come stanno:  la Festa dell’Unicorno cioè i tre giorni dedicati agli amanti del Fantasy, non  ha reso un buon servizio al paese.  Iniziata qualche anno fa, la Festa dell’Unicorno è il simbolo di come l’avidità possa trasformare le buone idee in qualcosa di assolutamente inutile.
Premetto che non sono un’ amante del Fantasy a tutti i costi, però ho letto diversi libri negli anni (Il Signore degli anelli è altro e non mischiamolo per favore), ho  seguito alcune saghe e posso riconoscere diversi personaggi  e se il direttore del mio giornale mi chiede di far un salto a vedere di cosa si tratta, vado anche alla Festa dell’Unicorno di Vinci.DSC_2828

E così è accaduto sabato scorso quando il direttore, il venerdì sera, mi chiede gentilmente se posso andare a vedere di cosa si tratta. Vado sul sito e cerco l’ufficio stampa ma come sempre accade chi si ritiene importante pensa anche di non averne bisogno. Cosi scrivo a chi si occupa del marketing anche se non avere un collega con cui confrontarmi mi scoccia un po’. Non avendo risposta (un giornalista avrebbe risposto in 10 minuti al massimo dal suo cellulare anche se fosse stato dall’altra parte del mondo) invio un sms e anche da questo nessuna risposta.
Sabato, dopo aver inviato un altro SMS (ovviamente senza risposta)mi dirigo alla festa. Fa un caldo pazzesco e la macchina va lasciata in un immenso campo, dove è da poco avvenuta la mietitura,  una sterpaglia divisa in lotti enormi: mi mandano al 6. Mi rendo conto che se butto un solo cerino o per sbaglio a qualcuno cade  una  sigaretta,  migliaia di auto prendono fuoco …e  intorno non vedo acqua.
DSC_2808Mi dicono di aspettare la navetta. Chiedo ogni quanto passa e rispondono in modo vago: 5-10 minuti, che però sotto il sole  cocente mi sembrano un’infinità. Mi avvio a piedi e dopo dieci minuti inizia una leggera salita e intanto nessuna navetta mi ha sorpassato. Intanto nel campo di calcio vedo centinaia di tende, i giovani si sono accampati per l’evento e usano i bagni del campo sportivo (forse).

Arrivo al desk , dico che sono una giornalista, mostro la tessera ma a quelli del Box Office (sì proprio così si sono affidati al Box Office!) non risulta. Spiego la situazione e dico che ho scritto ma non ho ricevuto risposta. Cercano di rintracciare quello del marketing che come avevo giustamente intuito fa anche da “ufficio stampa”, non si trova e resto altri 10 minuti sotto il sole. Alla fine rintracciano un’altra responsabile che parla con lui (lui non si degna di rispondere) e dice che non da accrediti. Mi fanno pagare prezzo intero 12 euro.
Mentre son lì un signore con moglie e figli si lamenta chiedendo dell’organizzatore perché i prezzi non sono popolari e a lui vanno via un sacco di soldi e non lo ritiene giusto.20160723_145116

Dopo aver versato il sostanzioso obolo mi avvio per l’impervia salita che porta al paese per arrivare nella fiera del…nulla. Di Fantasy Non c’è proprio quello che mi aspettavo: qualche ragazza vestita da falena,  qualche Legolas, qualche Arwen, molti  Aragom, un paio di Doctor Who e così via insieme a bande di zombie, ragazzini in tuta mimetica, studenti  di Hogwarts  nelle loro cravatte a righe. Rimpiango veramente i monatti e i lebbrosi simpaticissimi della Notte d’Isabella a Cerreto Guidi poco distante da qui. Mi rendo conto che son tutti qui anche per farsi fotografare, hanno perso ore al trucco che, con questo caldo, non so come faccia a reggere. Resto solo per il rispetto per questi ragazzi (alcuni ragazzi non lo sono più da tempo!) ma per gli organizzatori e il Comune avrei voglia di scappare.DSC_2825
Per strada un’infinità di bancarelle che hanno fatto del loro meglio per trovare tra la loro merce abituale qualche richiamo al tema ma con poco successo, dei bivacchi con tre “tende in croce”   in un discutibile stile medievaleggiante,  e tanto, tanto puzzo di porchetta, fritto e “bontà” varie. Mi sorge un dubbio: ma sono alla festa dell’Unicorno o alla sagra della porchetta?
Se l’ingresso è stato “salato” non da meno lo sono le altre attrazioni specialmente per chi ha famiglia: una foto  con un personaggio 5 euro, anche il tiro con l’arco è a pagamento, la vasca delle sirene è appunto “una vasca da bagno”e  il cibo poi è carissimo.
Via via che il tempo passa la gente continua ad arrivare a frotte: la navetta (un autobus di linea grande) “vomita” almeno 60 persone a volta e ad una certa ora non si cammina più. 20160723_145038
Nonostante che gli appassionati del genere attestino che questa è una “delle più belle manifestazioni d’Italia”  (non oso immaginare le altre)  credo che si possa davvero fare di meglio. Se fosse stata una festa aperta a tutti, con un prezzo davvero popolare che rendesse accessibile anche alle famiglie più in difficoltà di portare i loro bambini a “sognare” per qualche ora avrei anche potuto soprassedere alle tante cose “che si potevano fare meglio” ma non così.
Al momento  credo che starò un bel po’ di tempo lontana da Vinci, se un comune da il permesso di trasformare un paese ricco di storia in un caos del genere tirando solo a far cassa non merita che se ne parli.

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Roberta.jpg[/author_image] [author_info]Roberta Capanni[/author_info] [/author]

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