Fibrarte Cultura: Simona e Serena, due voci per l’idea dell’educazione creativa

Firenze, Isolotto. In questo grande quartiere, fra le altre realtà, opera da qualche anno anche l’associazione di promozione sociale Fibrarte Cultura. Fibrarte, un nome che incuriosisce e fa pensare, nato con un’ispirazione simile a quella di Piero Pelù e dei suoi amici quando battezzarono i Litfiba. Una curiosità ispiratrice di un’intervista a due voci, entrambi fiorentine, quella della fondatrice e presidente Simona Zinno (studiosa di arte e spettacolo, è lei che visiona e valuta idoneità e qualità, sceglie e promuove gli eventi teatrali dedicati alla scuola di tutta la Toscana) e di Serena La Grotta (danzatrice, dottoressa in ProGeAS e Event Project Manager dello spettacolo, in Fibrarte Cultura responsabile della formazione professionale per docenti e “artefice” del progetto FormAdArte-Formazione).WhatsApp Image 2017-11-02 at 19.10.16
Di cosa si occupa Fibrarte Cultura?
“Fibrarte – risponde Simona Zinno -, oppure sarebbe meglio dire FiBrArte, una piccola parola colma di significato! Cercavo un termine che fosse innanzi tutto devoto alla meravigliosa città che avrebbe ospitato il mio progetto e quindi la sede della mia associazione. Un’impresa ardua descrivere Firenze in una parola! Ho optato per una scelta essenziale, “minimal”! “Fi”, le prime due lettere della parola Firenze avrebbero ricordato la città e il mio punto di partenza; su “Arte” invece non avevo dubbi: è di arte che volevo parlare! E da figlia d’arte quale sono, ho costituito nel 2005 l’associazione. Da allora, ciò che mi ha fatto andare avanti sono la mia volontà, la spinta, la propulsione, l’impulso, il fermento vivo, la passione nel perseguire il mio obiettivo: creare un punto di scambio e di incontro tra scuola e arte, un ponte che permetta il dialogo tra docenti, studenti, educatori, artisti, attori, danzatori, musicisti, psicologi, pedagogisti e operatori teatrali”.
Che cos’è l’educazione creativa?

“Il fine di Fibrarte Cultura – spiega ancora la presidente – è creare una nuova idea di scuola, fornendo alle insegnanti un valido supporto didattico, grazie al quale imparare non è più noioso, perché lo si fa attraverso la fantasia, la creatività e le emozioni che aiutano a mantenere vivo il ricordo. Un metodo che abbiamo chiamato educazione creativa. Il primo mezzo scelto per il suo sviluppo è il teatro, per la straordinaria possibilità che ci riserva di lavorare all’interno di uno spazio mentale che sta tra il reale e l’immaginario, trasportandoci in un confine nuovo che può ampliare la conoscenza di sé e della nostra identità in tutto lo spettro delle sue possibilità. La rappresentazione teatrale può agire anche sullo sviluppo e sul potenziamento della creatività! Per riuscirci però è fondamentale che lo spettacolo sia realizzato ad opera d’arte, altrimenti si ottiene il risultato opposto: deve essere coinvolgente, multisensoriale, interattivo, deve andare oltre la creatività dei bambini e insegnare, educare, avvicinare i piccoli al teatro”.
“Come secondo mezzo abbiamo scelto la formazione – prosegue Serena La Grotta -. Con il nuovo progetto FormAdArte-Formazione, quest’anno, ci siamo posti un obiettivo in più: lavorare sull’educazione creativa direttamente e in stretto contatto con docenti, educatori e con tutte quelle figure professionali (ma non solo, anche familiari, compresi genitori e nonni) che si occupano di educazione, formazione e crescita dei giovani (dall’infanzia all’adolescenza), che abbiano la voglia e il coraggio di mettersi in discussione, agendo sui due princìpi di cui Fibrarte Cultura da sempre si fa porta bandiera: intelligenza emotiva ed educazione creativa”.
A chi si rivolge esattamente l’educazione creativa?
“L’educazione creativa – risponde sempre La Grotta – è per tutti, soprattutto per i bambini e gli adolescenti, ovvero quella parte della nostra società che impegna la maggior parte della vita nella propria formazione: è un’opportunità differente di apprendimento per loro, ma anche per insegnanti ed educatori”.
“Sicuramente per lavorare in una cultura preventiva con bambini e giovani adolescenti – aggiunge Simona Zinno – è necessario un coinvolgimento più ampio, pure di chi ruota intorno a loro e con loro interagisce quotidianamente (in questo caso insegnanti, educatori e famiglie), andando ad abbracciare il pensiero promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione che in primis ripropone e ribadisce l’importanza fondamentale della promozione alla salute e al benessere psicofisico attraverso, soprattutto, azioni educative atte alla prevenzione del disagio”.
Quali sono le iniziative organizzate e dove e come è possibile contattarvi?
“Nella programmazione teatrale anno scolastico 2017/2018 – dice la presidente – lavoriamo con una serie di musical riconosciuti a livello nazionale e internazionale: Il Magico mondo di Oz della Compagnia delle Formiche il 18-19 dicembre 2017 al Teatro Verdi di Montecatini Terme e il 6-7 marzo 2018 al Teatro Obihall di Firenze; Pinocchio-Il grande Musical!, anche questo della Compagnia delle Formiche, il 7 febbraio 2018, ancora all’Obihall; in previsione Romeo & Giulietta di David Zard, il 9 maggio 2018 al Teatro Verdi di Firenze. Si aggiungono poi uno spettacolo socialmente utile, con un tema attuale come il femminicidio, Io ci sono, il 12/13 dicembre 2017 al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, e uno spettacolo altamente didattico realizzato con una piccola orchestra della Scuola di Musica di Fiesole, Favole al telefono, dal libro di Gianni Rodari, il 12-13-14 febbraio 2018, sempre nello spazio di Campi”.IMG_3396
“Come prima accennato – spiega La Grotta -, quest’anno, con FormAdArte-Formazione, aumentano le prospettive e di conseguenza le iniziative! Credo molto nell’importanza di questo progetto come nuovo punto di partenza: sono i docenti e gli educatori che hanno la grande e grandiosa responsabilità di formare i nostri ragazzi e dunque sono loro che in primis hanno bisogno di costruire e coltivare questa nuova idea! A gennaio partirà il primo corso di FormAdArte-Formazione, un corso laboratoriale di educazione integrata tra musica e movimento per una scuola che emerge: strumenti per inesplorate intelligenze emotive a cura di Maria Cristina Pedretti, pedagogista clinica, istruttore certificato Brain Gym© (kinesiologia educativa, oltre che esperta in tecniche energetiche e meditative, danza movimento creativo con qualche spruzzo di colore ed operatore olistico trainer accreditato alla S.I.A.F); e da Matteo Zetti, musicoterapeuta, compositore, dottore in scienze e tecnologie psicologiche, counselor, psicobiologo, docente di antropologia musicale e di composizione creativa presso la Scuola di Musica di Fiesole. Sarà realizzato presso Il Kantiere a Firenze, in via del Cavallaccio 1/Q, uno spazio culturale formativo polifunzionale gestito dalla cooperativa sociale Cepiss, dove si respira una meravigliosa aria di socialità, creatività e collaborazione! È possibile contattarci via e-mail (info@fibrarte.it; formazione@fibrarte.it), per telefono (328-6217872/334-9006208) e sul nostro sito www.fibrarte.it”.
Sogni nel cassetto?
Per Simona Zinno… “che l’educazione creativa vada oltre la Toscana, per dare l’opportunità, davvero unica, ai ragazzi di tutta Italia di poter imparare emozionandosi e di partecipare ad eventi che ricorderanno a lungo per il forte valore artistico ed etico!”.
Per Serena La Grotta… “che l’arte venga vissuta come uno specchio di noi, come quotidianità e non come mèra sconosciuta (talvolta ritenuta pure superflua)”.

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