Firenze anche d’estate è mensadelirio

CE-2017E dopo un intero anno scolastico di veleni e invettive stridule e becere contro la svolta Geolocal delle mense scolastiche fiorentine neanche i menù del centri estivi pare contentare le mamme contestatrici del niente.

La cultura alimentare nell’epoca della gastronomia per tutti proprio non sfonda.
La generazione inebetita dagli spot delle multinazionali del dis-gusto ormai pare persa se nemmeno dopo tanto dire ( in tv, in rete, etc…) e un intero anno scolastico di sana alimentazione proposta alle mense scolastiche di Firenze dalla coraggiosa Assessora Cristina Giachi è riuscita a rompere l’ignoranza di quelle che oggi sono mamme da fast food.

Hanno urlato e sbraitato tutto e di più, invocando i massimi sistemi; hanno raccontato balle metropolitane sulla salute di bimbi smagriti dall’assenza di oli e grassi idrogenati; hanno fatto le bizze più delle loro creature per questioni di “gusto” ed hanno, addirittura sul finale dell’anno scolastico trovato sponde politico-elettorali.
E oggi nemmeno con un menù teoricamente gradito riescono a tacere. Anzi, danno ancora più fiato alle trombe con il banalissimo e qualunquistico gioco “dell’allora avevamo ragione noi”.

Tutto questo perché, dai piatti dei centri estivi e sparita la contestata quinoa e l’inenarrabile cecina e sono tornati l’abbondanza di zuccheri raffinati sotto forma di pastasciutta e un po’ di carne e fritture.
Le nostre simpatiche mamme che con la loro arroganza hanno immondezzaiato i social per un anno intero oggi non sono contente, non esultano al menù ritrovato?

No!
Perché anche se è tornato nel piatto ciò che volevano, alla faccia del sano stile di vita, sfruttano ancora quei cinque minuti di celebrità per gridare nel loro ormai noto galateo: avevamo ragione noi!
Non si accontentano, non sono felici, ma parlano dell’incongruenza con la scelta contestata fatta durante l’anno scolastico – che addirittura definiscono con “ideologica”-  ignorando ancora una volta ogni più elementare e banale regola di buona salute e di fatto facendo ancora una volta un bellissimo assist alla contestata Assessora Cristina Giachi che facilmente controbatte che i centri estivi durano solo un mese e i bimbi fanno più movimento.

Ovvio! Ma come si fa a parlare di incongruenza?
Come si può non capire che durante i centri estivi con le temperature alte e i bimbi che passano le giornate fra piscine, parchi e giochi all’aperto il compendio energetico deve essere gioco forza diverso da quello dei mesi invernali trascorsi seduti ai banchi?

Ancora una volta hanno perso l’occasione per tacere e far sapere a tutto il mondo che tantissime mamme hanno bisogno di scuole di educazione e formazione di alimentare.
Nadia Fondelli

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