Firenze. Tante cose sono state fatte ma…

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Firenze e le “tante cose fatte” e le tante che mancano. Tra buona volontà e menefreghismo tra cittadini “modello”, amministratori svolgiati e viceversa.

“Tante cose sono state fatte” son queste le parole che sentiamo spesso dire dagli amministratori della nostra città. Ogni volta che come Firenze Wow puntiamo il dito su qualche problema (non per accusare ma per far notare) ci viene risposto così: “Tante cose sono state fatte”.

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Certo, ne sono state fatte molte ma spesso sono gocce nel mare perché certe volte si ha l’impressione di farle “giusto per dire”: “Visto? Le abbiamo fatte!”.
Sappiamo bene che i comuni combattono con mancanza di fondi e burocrazia ma certe volte abbiamo proprio la sensazione che i nostri assessori non vivano la città come i propri cittadini, sembrano ignorare luoghi e disagi annessi. E allora ecco segnalazioni e lamentele che aumentano.
Il problema è che nel “tante cose sono state fatte” spesso ci sono piccole cose (certe volte solo cose inutili cose di facciata) che poco servono alla cittadinanza. Nella nostra rubrica Il Pungiglione o in Comìè andata?  spesso ci domandiamo perché ad ogni segnalazione non corrispondono azioni concrete “perpetue” ciò che risolvano definitivamente il problema.

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Se dichiariamo che una strada o un luogo sono sporchi e pericolosi perché chi dovrebbe non fa bene il proprio lavoro e l’assessore di riferimento viene a vedere di persona con tanto di indignazione e belle parole ma dopo un anno le cose non sono cambiate vuol dire che gli amministratori non sono in grado di farsi rispettare (o non ne hanno il potere).
Noi, dopo varie verifiche, propendiamo per la seconda perché abbiamo toccato con mano che spesso i funzionari o i responsabili di dati uffici faticano a dare risposte non solo a noi giornalisti ma agli stessi assessori che li invitano ad occuparsi di un determinato problema.

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Quindi il “tante cose sono state fatte” che spesso sentiamo in bocca ai politici sono piccole cose mentre il resto ( i progetti, il rispetto delle buone pratiche, ecc…) rimangono sulla carta.
Non stiamo parlando di opere come la messa in sicurezza delle alberature o del controllo dei ponti oggi temi (purtroppo) di grande attualità ma di sicurezza (vedi nostro articolo parco delle Cascine), di pulizia e immagine della città, di vivibilità di parchi e giardini, di viabilità, ecc…

I cittadini comunque sono colpevoli quanto l’amministrazione e forse sarebbe l’ora di cambiare mentalità
Guardando Facebook ci rendiamo conto che tanti sono i “leoni da tastiera” pronti a dare contro ai giornalisti e all’amministrazione ma che nel loro piccolo ma importante mondo non muovono una virgola per cambiare le cose. Esempio banale: chi tuona contro la sporcizia e poi è il primo a buttare sigarette e carte di caramelle dal finestrino.
Un altro esempio è il nostro impegno con “Panchina d’Ascolto”: ai nostri incontri si sono presentati solo comitati formati da piccoli gruppi di cittadini (al massimo 5-6 in quartieri dove son presenti dalle 40.000 alle oltre 100.000 persone) ma se mettiamo un post su qualche gruppo cittadino tutti hanno da dire la loro perché è come “non metterci la faccia”.

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resti di pic nic davanti al teatro. Poco distante gente che dorme sulle panchine.

 

Se pensate che davvero tante cose NON sono state fatte perché non cerchiamo di capire perché? Io mi domando quante persone sono mai state a vedere come si volge un Consiglio Comunale eppure si lamentano senza sapere neanche come si svolge il lavoro politico in una città e poi votano così per “tradizione familiare” come mi disse un giorno una manifestante che protestava contro la visita di un ministro di area politica contraria a quella del comune di Firenze.
Tornando agli amministratori possiamo comunque affermare che anche se ci provano non hanno il polso della città. Quindi tanto è stato fatto ma c’è ancora tanto da fare e va fatto tutti insieme.

 

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