Franco Zeffirelli e la matrigna Firenze

Oggi Firenze omaggerà le spoglie mortali del maestro Franco Zeffirelli. Ci ha lasciato sabato a 96 anni e Firenze lo accoglie, come aveva fatto per Oriana, solo alla fine. Domani ci saranno i funerali nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore alle 11.Poi guarderà Firenze dall’alto dalle Porte Sante di San Miniato al Monte.

Firenze non ama MAI i suoi figli migliori. Quelli che hanno la “fiorentinitá d’animo”. Quelli che sanno coniugare la bellezza alla “chiara visione” delle cose. Firenze non desidera tenersi vicini coloro che non seguono il “pensiero unico”. Un fiorentino che ha qualcosa in più “da regalare al mondo” fa molta più fatica degli altri.

Questo è un dato di fatto. Firenze è sempre stata matrigna per i suoi figli più sensibili. Perché il fare Arte si impara ma non serve solo la tecnica, serve una profondità d’animo che vibri con  l’Universo. Una profondità che sappia parlare i mille linguaggi dell’Arte e quindi farsi capire da tutti. E se la respiri  puoi assorbirla.

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L’altra sera guardando un programma interessante come Radici ho sentito un giovane nepalese che ora abita a Roma che venendo in Italia ha capito che cos’è  l’Arte. Ha potuto così apprezzare le costruzioni lignee che suo paese come forma artistica, come produzione dell’ingegno dell’uomo.

Franco Zeffirelli oggi avrà il suo addio in Palazzo Vecchio, nella maestosità del Salone dei Cinqucento.  Improvvisamente le istituzioni hanno dimenticato tante “angherie”, tante piccoli e grandi dolori che sono stati inferti al suo essere artista.

Sui social, il mezzo becero che oggi usiamo come “piazza e ritrovo”  mi è capitato di leggere cose incredibili. Offese gratuite di ogni genere e  classici “coccodrilli”. Franco Zeffirelli era fiorentino d’animo. Diceva che se aveva fatto “Arte” era perché l’aveva presa qui, l’aveva capita e soprattutto, assorbita.facebook_1560766282581

Come  tutti i “non allineati” al “pensiero unico” non era amato da Firenze. Chi sfugge al controllo, chi ha il coraggio di dire ciò che pensa a Firenze non è gradito ospite. Eppure pare il contrario. Il sarcasmo fiorentino, la battutaccia  tipici di Firenze vengono scambiato per  moti di “sincerità” innata. Niente di più falso.

Chi come Franco Zeffirelli ha qualcosa in più da dire, chi ha una visione chiara delle cose e la dice senza peli sulla lingua ma senza battutacce da beone, non è amato.

A Firenze un Fiorino d’oro “non si nega a nessuno” eppure  a Franco o Oriana non è mai stato concesso. Eppure erano figli grandissimi, che hanno portato Firenze nel mondo.

I non controllabili  fanno SEMPRE paura. Franco, Oriana e giù fino a Dante hanno avuto una matrigna invidiosa del loro successo ottenuto  “senza essere allineati”.

Grazie anime belle per aver scelto questa città per il vostro passaggio terreno.

 

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