I’ Panino Fiorentino

I’Panino Fiorentino è una sfida. I’ Panino fiorentino è la voglia di recuperare la tradizione e il gusto delle cose semplici di una volta. I’ Panino Fiorentino è la sfida lanciata da un’antica bottega di alimentari (un pizzicagnolo come si dice a Firenze)  che vuole che fiorentini  ritrovino  antichi sapori e gli stranieri che oggi arrivano in città spesso per poche ore, portino con se i veri sapori della città.

Così Massimo Zetti e Marta Mezzetti ristoratori  e “pizzicagnoli” di qualità  hanno deciso di dar vita al “I’ Panino Fiorentino” e anche  a “I Tocco” cioè l’ora del desinare oggi sostituita con pranzi veloci, anzi velocissimi e spesso di scarsa qualità.

rosetta e peposo web ph R.Capanni
I’ Panino di Brunelleschi

Da oggi in via degli Alfani 91r, nel cuore di Firenze, all’ora di pranzo si potrà gustare un panino genuino (all’Osteria anche il pane è fatto in casa con pasta madre) o gustare un buon primo piatto con pasta fatta in casa o di “topini” di patate senza farina  cioè gli gnocchi) conditi con sughi alla toscana.

Si parte con il Panino di’ Brunelleschi con una rosetta, la cui forma ricorda quella del grande Filippo fiorentino,  ripiena di peposo, uno dei piatti che pare piacesse molto ai costruttori della Cupola.

Si prosegue con I’Panino Fiorentino, ripieno di impasto di crostini di fegatini, il Panino del Chianti con il migliore prosciutto toscano tra due fette di pane “sciocco”, Pane e sbriciolona arricchito con la composta di cipolle fatta con i prodotti della fattoria di proprietà della famiglia, il Panino ‘gnorante con la frittata di cipolle, il Panino dell’ortolano per chi ama solo le verdure e, al contrario, Pane e ciccia per chi ama la carne di manzo.

Per chiudere, i’ Panino “ dorce” con  ricotta di pecora dell’Amiata, confettura di susina Regina Claudia sempre di produzione della fattoria e l’immancabile Pandiramerino fatto in casa.

Per chi invece volesse mangiare comodamente seduto nella saletta del ristorante, la proposta è il menù fisso de “A i’ tocco” , cioè  il tocco della campana che segnava le 13 cioè “l’ora di desinare” per i fiorentini.

panino-fiorentino-dell'Osteria-de-l'OrtolanoTre i primi proposti: tagliatelle fatte in casa al ragù del Chianti con carne di maiale, stracci al sugo finto cioè uno dei tipici sughi fiorentini, Topini di patate (gnocchi) con ricotta e pecorino dell’Amiata. Il secondo piatto prevede verdure di stagione, pecorino fresco e stagionato o affettati toscani.

Per chi vuol chiudere in dolcezza Crostata di marmellata tutta di produzione Osteria de L’Ortolano, Torta di mele alla toscana e naturalmente, la specialità della casa:la famosa torta Martarè venduta in tutta Italia e non solo nei migliori negozi e ristoranti gourmet.

Ad accompagnare il momento del pranzo, dalla fornitissima cantina de L’osteria, sono stati scelti vini da vitigni autoctoni toscani: Sangiovese, Ciliegiolo e Vermentino. Una cantina attenta che spazia in tutta la Toscana e ne oltrepassa con passione i confini, dove la mano esperta del ristoratore intenditore e appassionato si ritrova sia nelle scelte di vini importanti che in quelle di vini di pronta beva.

Non rimane che passare e assaggiare!

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*