Il glifosato ancora “a piede libero” in Europa. Decisiva la Germania, un piacere alle multinazionali?

glifosato-2La notizia è agghiacciante per tutti coloro che hanno a cuore la propria e l’altrui salute, lo è ancora di più se la si pensa a lungo termine.
Il glifosato ritenuto dalle autorità mondiali “probabilmente cancerogeno” è stato autorizzato in Europa per altri cinque anni. Per ora…

Una decisione per certi versi clamorosa dove ago della bilancia sul rinnovo dell’autorizzazione al sospetto erbicida è stata la Germania.
18 paesi favorevoli, 9 contrari e 1 astenuto questo il dettaglio, ma pesa e non poco la decisione tedesca.

Prima della votazione in realtà le posizioni erano molto incerte e si pensava che la soluzione più usabile fosse il classico compromesso ovvero permettere l’uso del glifosato solo per altri tre anni.
Una linea che anche se a nostro avviso era comunque edulcorata serviva almeno a fermare il pericoloso pesticida prima possibile. Italia e Francia era ferme nella loro decisione, ma come dicevamo la decisione tedesca ha pesato tanto in quanto, essendo il paese più popoloso della Ue con la sua decisione ha sbloccato l’empasse.

“In Italia esiste già da tempo la limitazione a questa sostanza a soglie inferiori al 25% rispetto a quelle definite dall’Europa e sicuramente in Italia si arriverà alla soglia zero entro il 2020” ha affermato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. “Noi eravamo per una soluzione più rapida e per una rapida uscita del glifosato dall’agricoltura per tutelare la salute e la sicurezza dei nostri cittadini” dice il ministro della salute Lorenzin.

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