La centralità della storia. A Folli il premio Giovanni Spadolini

«Oggi dovremmo immaginare un giornalismo che si occupa di educazione civile, di cultura politica, non stucchevole, utilizzando nuove tecnologie e web in modo intelligente, non passivo. Forse così si può restituire al Paese la possibilità di riconciliarsi. Insisto sulla memoria storica, mentre oggi il web ci fornisce l’istante. Il rischio è rimanere nella fase della denuncia, la fase successiva è capire cosa è successo e cosa fare».

Questa è una frase del giornalista Stefano Folli che oggi pomeriggio riceverà a Castiglioncello, alle ore 18.15 alla Limonaia nel parco del castello Pasquini, il premio Cultura Politica Giovanni Spadolini organizzato dal Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il premio, che sarà consegnato dal Sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi e da Cosimo Ceccuti Presidente della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia, in occasione dei 150 anni di Nuova Antologia rassegna di lettere, scienze ed arti sottolinea l’importanza di fare cultura vera nel nostro paese.

A noi poco importa se Folli attualmente svolge il suo impegno professionale a Repubblica, ci interessano le sue parole che approviamo. La memoria storica è la chiave di lettura del presente e del futuro. Ogni nuova manifestazione politica può essere analizzata alla luce delle esperienze storiche perché le motivazioni che spingono gli uomini sono le stesse; cambiano le forme ma non i contenuti profondi.

L’importante è capire e vedere cosa nasce da un incontro culturale di cui il nostro paese è assolutamente carente.

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Roberta.jpg[/author_image] [author_info]Roberta Capanni[/author_info] [/author]

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