La Regina di Casetta, premiato al Festival dei Popoli, in sala a Firenzuola e alla Compagnia di Firenze: ne parliamo con il regista Francesco Fei

Francesco Fei è un regista fiorentino trapiantato a Milano, ma con solide radici nella sua regione. Quella più profonda e anche difficile da conoscere e da raggiungere. Come i luoghi in cui si svolge la storia di Gregoria, che ha immortalato nel documentario La Regina di Casetta, prodotto da Larione 10 e sostenuto da Toscana Film Commission, con il quale ha vinto all’edizione 59 del Festival dei Popoli il premio come miglior film italiano, Premio Cinemaitaliano.Info – CG Entertainment.

casetta_1Una storia ambientata a Casetta di Tiara, piccola frazione del comune di Palazzuolo sul Senio, in quella Toscana meno nota verso l’Appennino Tosco-Romagnolo, dove vive Gregoria, l’unica ragazzina abitante di un paese con solo undici anime, che però sta per andarsene per frequentare in città il liceo. In particolare, Fei si incentra sull’ultimo anno trascorso dalla giovane a Casetta, che coincide con l’anno scolastico della terza media. In un’ora e venti di racconto, il film ripercorre un anno scandito dall’alternarsi delle stagioni, tra la tranquilla vita di paese, l’aspettativa della nuova avventura e le poesie di Dino Campana che, proprio a Casetta, visse un momento importante della sua storia d’amore con Sibilla Aleramo.

La_regina_di_Casetta_04Come sei arrivato a Casetta, a Gregoria e a questa storia?
“Casetta di Tiara l’ho conosciuta attraverso mio padre che, incuriosito da un articolo che aveva letto, mi ha proposto di andarci per una gita insieme. In quell’occasione, ho conosciuto Gregoria, che all’epoca aveva undici anni. Il fatto che vivesse lì, isolata e unica bimba all’interno di una comunità di una decina di persone adulte, la rendeva speciale”.
E perché hai scelto di raccontarla?
“Proprio per la sua situazione di vita speciale. E particolare era anche il suo approccio nei confronti del mondo, in particolare con il contesto ambientale e naturale, un aspetto che la maggior parte dei bambini, confinati oggi nelle città, ha completamente perso. Ho pensato che fosse una bella storia da narrare. Fin dalla prima volta che ho parlato con i genitori di Gregoria, era chiaro che, alla fine della terza media, la famiglia si sarebbe dovuta trasferire in valle per permettere a Gregoria di andare alle scuole superiori. Questo avrebbe probabilmente portato allo spopolamento del paese. A livello narrativo avevo un inizio (il primo giorno di scuola dell’ultimo anno di Gregoria a Casetta) e una fine (il trasferimento). Così abbiamo deciso di raccontare un anno di vita di Gregoria, il suo ultimo a Casetta”.

La_regina_di_Casetta_02C’è qualche aspetto autobiografico tuo che può aver favorito questo felice incontro creativo?
“Non so, di certo sono sempre stato affascinato da storie che raccontano situazioni di vita particolari, se non uniche”.
Il premio al Festival dei Popoli: una sorpresa o in un certo senso te l’aspettavi?
“È stata una grande soddisfazione, per l’importanza che il festival riveste nel mondo del documentario. Poi è una manifestazione fiorentina, e questo mi ha reso ancora più felice. Certo, non davo per scontata la vittoria, ma a un premio pensavo, perché il film è fatto con passione e sincerità e credo che sia bello da vedere per il pubblico”.

003J4142.MOV.19_24_45_01.Immagine001La Regina di Casetta, dopo l’anteprima al Festival dei Popoli, arriva in sala nei prossimi giorni. Al Cinema Don Otello Puccetti di Firenzuola, sarà mercoledì 9 (alla presenza del regista) e venerdì 11 gennaio, alle 21.15, nonché domenica 12, alle 17. Al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r), da giovedì 10 a lunedì 13 gennaio, con il 10 l’incontro in sala alla presenza del regista. Alla Sala Esse di Firenze andrà il 15 gennaio.

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Come vivi la vigilia della presentazione del film nei luoghi dove è stato girato e quindi di fronte a buona parte dei protagonisti?
“Come la giusta conclusione di un percorso artistico e umano durato tre anni. Anche se non è una vera conclusione, visto che il film sarà presentato a gennaio al Trieste Film Festival e spero sempre in una piccola distribuzione nazionale”.

La_regina_di_Casetta_03I tuoi programmi e progetti dei prossimi mesi?
“Ho appena finito le riprese del mio secondo lungometraggio, Mi chiedo quando ti mancherò, tratto dall’omonimo romanzo di Amanda Davis. Perciò sarò impegnato nel montaggio di questo progetto a cui ho dedicato anni e in cui credo tantissimo. Poi a maggio uscirà al cinema il documentario Dentro Caravaggio, distribuito da Nexo all’interno della programmazione della Grande Arte al Cinema”.
Hai un sogno nel cassetto?

_MG_6956“Il 2018 è stato un anno di sogni realizzati: è nata mia figlia, Bianca, poi sono riuscito girare il mio secondo film. Per adesso mi godo questi sogni diventati realtà”.

La Regina di Casetta è una produzione Larione 10, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC, in collaborazione con Apnea Film e Corte 11, con il patrocinio del Comune di Firenzuola, del Comune di Palazzuolo sul Senio e dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, e con il sostegno di Stranemani International srl, Agriambiente Mugello, Fiorentini Firenze spa, Fox Band srl, Loescher Editore, Cooperativa La Peschiera.
Trailer: https://tinyurl.com/CasettadiTiara.

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