La Toscana è plastic free per legge

Dallo scorso 25 giugno la Toscana è la prima regione italiana ad avere emanato una legge apposita contro le plastiche. Adesso parte la campagna mediatica che coinvolge 34 amministrazioni comunali, 1405 stabilimenti balneari e 63 spiagge libere dal confine con la Liguria a quello col Lazio.

WhatsApp Image 2019-07-16 at 11.48.32 (1).jpegParte ufficialmente la campagna Toscana Plastic Free e #spiaggepulite. Lo fa alla grande con una presentazione stampa in cui l‘assessore Bugli, insieme all’Anci e alle associazioni di categoria in cui presenta il kit composto da due pannelli informativi in italiano e inglese e sei locandine che saranno installate in stabilimenti e spiagge libere per informare tutti del divieto.
Di fatto la Toscana anticipa di oltre due anni la normativa europea che metterà al bando la plastica monouso dal 2021 per fermare l’inquinamento.

a994012531a064cee191b71c491599f4_XLChi frequenta le spiagge toscane deve sapere che posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno rigorosamente essere di materiale compostabile, quelli ad esempio derivati dal mais che si trovano già da tempo in commercio.

“Non si tratta solo di far rispettare i divieti contro l’abbandono della plastica sulle spiagge – commenta l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli –, ma di coinvolgere i cittadini e i turisti in una campagna di sensibilizzazione molto importante e serve Spiaggia-La-Trappolal’aiuto di tutti voi – dice rivolgendosi alla stampa presente. – Ognuno di noi diventi protagonista ed ognuno di noi può dare il proprio contributo -sintetizza l’assessore. Non si tratta solo di far rispettare i divieti contro l’abbandono della plastica sulle spiagge, ma di coinvolgere i cittadini e i turisti in una campagna di sensibilizzazione che avverrà anche sui social all’indirizzo www.plastic-free.toscana.it

plastica Così come il progetto Arcipelago Pulito ci ha permesso di iniziare a ripulire i mari dalle plastiche insieme ai pescatori, identico spirito di collaborazione è alla base dell’intesa che ha preceduto la legge sulle spiagge e che abbiamo firmato con Anci e con le associazioni dei balneari.
Vorremmo non fare multe e crediamo che sia possibile: perché confidiamo in questa campagna partecipata e perché abbiamo già avuto prova di sensibilità diffusa.
Chiediamo ai bagnati di aiutarci a fare in modo che tutte le ToscanaPlasticFreespiagge della Toscana siano plastic free. Vogliamo che i turisti testimonino, una volta tornati nei loro paesi, che in Toscana abbiamo a cuore l’ambiente. Ci rivolgiamo anche ai ragazzini, che sono i nostri migliori ambasciatori. Ognuno può dare il suo sostegno alla nostra campagna diventando testimonial: basta pubblicare la cover di Toscana Plastic Free sul proprio profilo Facebook.”

A dire il vero la Toscana non è sola, ci sono già altre regioni dove l’intera costa è ‘plastic-free’: Sardegna e Puglia mentre in Emilia Romagna l’iniziativa è legata ad alcune amministrazioni comunali. La Toscana è invece la prima e al momento unica regione ad avere emanato una legge ad hoc.

Sarà importante promuovere questa iniziativa e sensibilizzare i cittadini: la plastica abbandonata è un grave problema – ricorda il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, che a nome di Anci Toscana ha partecipato alla presentazione della campagna – E’ importante, a monte, anche la sensibilità e impegno della distribuzione. Uniformeremo la nostre ordinanze alla legge regionale e chiaramente il vigile urbano non andrà in spiaggia all’inizio per fare multe ma per insegnare ed educare”. Una voce importante quella del sindaco di Castiglione dato che la località maremmana già da due anni sta lavorando molto sulla sensibilizzazione vietando ad esempio l’uso di plastica monouso in fiere e sagre dove “gli astanti paiono essere particolarmente poco sensibili al problema”. L’occasione è stata anche propizia per annunciare che proprio nella sua cittadina il 19, 19 e 20 settembre si svolgerà la seconda edizione del G20 delle spiagge. Un’occasione importante per parlare anche di sostenibilità.

I balneari, direttamente coinvolti e a cui la nuova normativa costa un 30% in più si dichiarano contenti di aderire all’iniziativa per dare l’esempio.
“Utilizzare stoviglie compostabili si traduce in un maggior costo è vero – quantificano Gianni Picchi di Sib-Confcommercio e Laura Simoncini di Oasi Confartigianato – Ma non abbiamo avuto nessuna incertezza e nessuna lamentela ad aderire all’iniziativa. Si tratta infatti di un percorso ‘culturale’, nell’interesse dell’ambiente ed anche del turismo” che sicuramente ne trarrà vantaggio.

Infine l’altro grande problema dei rifiuti abbandonati, e non solo in mare, sono i mozziconi di sigaretta. Cosa fare? Chi li getta a terra o in acqua è passibile di una multa da 60 a 300 euro. La norma è nazionale.
I singoli comuni stanno ragionando se optare per il divieto di fumo in spiaggia – in altre regioni, in alcuni paesi dell’Adriatico, qualcuno l’ha già fatto – oppure se installare contenitori ermetici per evitare l’abbandono delle cicche. “Al momento – precisa il sindaco di Castiglione della Pescaia – nessun comune toscano ha ancora emesso ordinanze di divieto di fumo”.

Quanto alle plastiche, per il prossimo futuro la frontiera si sposterà verso l’entroterra anticipa l’assessore Bugli: “risaliremo i fiumi, anche loro contribuiscono a trasportare la plastica nel mare”.

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