Le Ore piccole a Firenze? Ce le racconta Alessandro Riccio. Al Puccini.

È in arrivo a Firenze la nuova produzione della Tedavi 98 di Alessandro Riccio. Si intitola Ore piccole e la vedremo al Teatro Puccini di Firenze il 30 e 31 dicembre e il 2 gennaio prossimi. Riccio l’ha scritta e diretta e la interpreterà insieme a Gaia Nanni, Ciro Masella, Viola Paník, Rony Cadavid, Vieri Raddi, Samuel Carrano e Teresa Scaletti.


Ore piccole parla di quel mondo un po’ nascosto che esiste in luoghi inusuali – spiega l’attore e autore fiorentino -. L’idea parte da alcune riflessioni sulla notte e su come cambia la nostra percezione del mondo e della nostra stessa esistenza in assenza di luce. Ore piccole comincia con un ragazzo che, dopo una notte di follie, si ritrova al commissariato per atti osceni in luogo pubblico. I carabinieri cercano di capire cosa abbia combinato, perché sembra che dietro ci sia qualcosa di molto più losco che una semplice ragazzata. Tutto lo spettacolo e quindi una sorta di tentativo di ricordare quanto è accaduto e di mettere in ordine le sensazioni che il protagonista ha provato in questa stranissima inusuale nottata”.

C’è anche una dedica particolare…
“Abbiamo voluto dedicare lo spettacolo al giovanissimo rapper Cry Lipso che purtroppo ci ha lasciato qualche mese fa e aveva appena 21 anni. Era un ragazzo che scriveva canzoni all’apparenza molto aggressive e graffianti. Se si ha il cuore di andare oltre a questa forma un po’ rude, ci si può rendere profondamente conto del grande bisogno di affetto ed attenzione e delle emozioni belle che traspirano da queste sue canzoni, anche se parlano di situazioni estreme. In genere, chi non riesce ad affrontare le situazioni emotive molto forti, causate spesso da una grande ipersensibilità, è costretto a rifugiarsi in maschere che sono aggressive e servono a corazzarsi dal dolore. E questo meccanismo è lo stesso che mette in moto il protagonista di Ore piccole, che ovviamente resta uno spettacolo profondamente comico, ma la matrice che lega il nostro protagonista è assolutamente la stessa. Lo spettacolo è nato molto prima della scomparsa di Cry Lipso e mi ha colpito il fatto che quanto io avevo scritto poi sia stato tragicamente vero”.
Tre aggettivi per definire Ore piccole.
“Visionario, dinamico, assolutamente inaspettato. Chi segue i miei lavori sa che io ci tengo moltissimo ogni volta a creare spettacoli che non ripetano il già fatto: anche in questo caso credo di avere tenuto fede alla mia tendenza”.


Ma quanti spettacoli realizzi in un anno?
“In un anno in media io realizzo 8 produzioni nuove, ma sono arrivato pure a 13! Oltre poi a tutte le riprese di spettacoli che mi porto dietro dagli anni precedenti. E, a volte, nella mia totale, completa follia, mi sembra addirittura di fare poco. Perché secondo me il mio lavoro è così caricante di energie, sia per me sia per gli altri, che davvero non ne posso fare a meno”.

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