Livorno: tutti in campo per il recupero della torre di Calafuria

Via libera in consiglio comunale all’atto del Capogruppo di Forza Italia per il recupero della Torre di Calafuria. «Un progetto artistico-culturale per attingere ai fondi ministeriali». La storica torre difensiva livornese che ha ospitato per anni lo studio del pittore e vignettista Fremura tornerà a nuova vita?

14598266448_c50344d7f3_bLa Regione Toscana s’impegna a «recuperare e restituire a nuova vita» la Torre di Calafuria, sul litorale di Livorno tra Antignano e Quercianella, «anche eventualmente valutando la possibilità di far da capofila di progetti artistico-culturali coi quali accedere al decreto interministeriale del 2015 in cui il Demanio, proprietario della struttura, la aveva inserita quale spazio culturale»: a portare a casa questo risultato è stato il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, autore di una mozione sul tema che è stata approvata durante la seduta della Seconda commissione che si occupa, tra l’altro, anche di cultura e turismo.

Chi come noi della redazione di Toscana Wow ha avuto la fortuna di visitare e vivere l’atmosfera unica della torre ai tempi del grande Fremura non può che plaudere all’iniziativa.
Una torre che lui aveva in comodato da anni e che da par suo manteneva. Quelle scale ripide, quello studio di pittore “in verticale” ammantato dall’odore inconfondibile del suo sigaro toscano e quell’affaccio straordinario lassù in vetta dove il vento sferza sempre di salmastro.

La mozione Marchetti era scattata la scorsa primavera, dopo che proprio il suo estensore era passato lì davanti: «Impalcature per sostenerla, tetto pericolante, facciate scrostate… un peccato», ricorda il capogruppo azzurro. E allora ecco lo scatto: «Ho provato a cercare se vi fossero soluzioni percorribili e ho individuato il Decreto interministeriale n. 514 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che disciplina le modalità di utilizzo di alcuni beni immobili tra cui proprio la Torre che ha ospitato lo studio del pittore e vignettista Alberto Fremura e che risulta inaccessibile dal 23 settembre 2013, quando dal ballatoio e dal tetto si staccarono in direzione scogli laterizi e pietre»

«Il bene – scrive Marchetti nel suo atto – si innalza per circa 20 metri» ed è «parte del sistema difensivo che la città di Livorno aveva elaborato attraverso una serie di fortificazioni tra il XVI e il XVII secolo».
Attualmente è «di proprietà del Demanio artistico e storico che la indica tra gli edifici da includere nei benefici previsti dal Decreto di cui sopra con destinazione a dare ospitalità a studi di giovani artisti italiani e stranieri per la realizzazione di produzioni di arte, musica, danza e teatro contemporanei, Decreto registrato dalla Corte dei Conti il 17.03.2016».

«Con tale disposizione interministeriale – dettaglia ancora la mozione del Capogruppo di Forza Italia – si prevede di poter assegnare alcuni beni a soggetti che presentino “adeguato progetto artistico, di durata almeno decennale” (art. 3 comma 3) dietro “canone mensile simbolico non superiore ad euro 150 con oneri di manutenzione ordinaria”, mentre per la manutenzione straordinaria (art. 4 comma 2) “a favore degli assegnatari degli immobili […] è prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto in proporzione alle spese sostenute a valere su apposito fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze”».

«Dallo stato in cui ho visto essere la Torre – osserva Marchetti – ho facilmente dedotto che quei fondi non fossero mai stati attivati». Ora grazie alle mozione azzurra la Regione dovrà occuparsene attivandosi «per quanto nelle proprie prerogative e presso tutti gli enti coinvolti, affinché la Torre di Calafuria ottenga la meritata riqualificazione e torni a costituire un punto di riferimento per le attività artistiche e culturali della Toscana e della Costa degli Etruschi», valutando «la possibilità per la stessa Regione di farsi capofila di progetti utili ad attingere a ogni opportunità di finanziamento ed erogazione risorse da destinare a questa finalità».

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