Lo strano caso della canottieri comunali: campioni d’Italia e abusivi

E’ appena arrivato in riva all’Arno il settimo titolo di campioni italiani per la Canottieri Comunali Firenze che si conferma così leader assoluta negli sport d’acqua: piatta, mossa e polo.

20161220_104506Un titolo che riempie d’orgoglio (giustamente) anche l’entusiasta assessore allo sport Andrea Vannuncci che ha commentato la notizia:
“È stato un anno bellissimo per la canoa fiorentina che si conclude nel migliore dei modi con la Canottieri Comunali Firenze per la settima volta al massimo livello italiano di questo sport. Un successo di tutta la città che abbraccia i propri campioni ringraziando ognuno di loro per la passione, la tenacia e l’esempio in acqua e fuori”.

Tutto bello! Bene bravi.
Peccato però che la questione Canottieri Comunali 20161220_104846Firenze e di tutta la riva sinistra Arno più in generale a questo punto, rasenta davvero il ridicolo.

Orbene la storia e lunga e tentare il riassuntino è davvero difficile semplicemente perché trattasi di un rompicapo.
Un rimpallo di competenze e responsabilità che di fatto pone, la società sette volte campione d’Italia, nello scomodo ruolo di abusiva!
E sentire un assessore elogiare l’abusivismo a me personalmente suona davvero strano.

Di fatto oggi, la Canottieri Comunali Firenze non ha     infatti nessun titolo per stare ed operare dov’è.

20161220_111947Tutti sanno, tutti fingono di non sapere e tutti chiudono gli occhi. Anzi spesso la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra.

L’origine del fatto è in un regio decreto 1904 che impediva la costruzione di edifici sull’alveo dei fiumi ma oggi, dopo un sequestro posto dal giudice (ancora attivo) che ha intimato che tutti gli edifici in quanto abusivi devono essere demoliti a cui è seguita però una nuova legge regionale che ha superato la vicenda rimaniamo spiazzati dal traccheggiare del comune di Firenze che rimane immobile. Pericolosamente immobile senza 20161220_111937sapere che pesci prendere e come prenderli.

Il demanio non si è aggiornato e non ha rinnovato le licenze e il comune fa altrettanto per la convenzione di gestione perché gli immobili sono sotto sequestro.
Rimanda la questione alla città metropolitana – che ha preso il posto delle ex province che gestiscono il patrimonio demaniale – dimenticando però che il presidente della città metropolitana è lo stesso sindaco di Firenze…

E pensare che solo un anno fa con il voto all’unanimità del 20161220_111837consiglio regionale tutto sembrava tornare al suo posto.
Gli edifici storici, storicizzati e dedicati ad attività di pubblico interesse e sociali vanno salvati senza se e senza ma.

E invece da quella data si è entrati solo in una grande palude di immobilismo.
Un risiko di responsabilità che in attesa di capire come applicare la nuova legge regionale vede il comune di Firenze in via precauzionale (?) non rinnovare la convenzione rendendo abusivi i canottieri che occupano peraltro suolo pubblico sottoposto a sequestro.

Il comune di Firenze non sa come uscire dal guado?
Il sequestro della magistratura tutt’ora vigente impedisce pericolosamente di fare anche qualsiasi intervento di messa in sicurezza (chi si prende la responsabilità di fare lavori su immobili abusivi posti sotto sequestro!) e la società campione d’Italia vede i suoi atleti, ogni giorno, allenarsi ed operare in una situazione quantomeno ridicola e scappare i più forti.
Il rischio è che gli aiuti promessi rimasti solo promessi anche ai pluricampioni rischino di fare scappare i più forti e medagliati.

Ma tornando alla querelle se c’è un albero pericolante nessuno lo tocca. Chi lo sistema? Il comune no, la ex provincia per conto del demanio neppure.
20161220_111746La società se vede è costretta a tacere perché rischierebbe solo di vedersi arrivare il magistrato che, con il sigillo e un po di fettuccia bianca e rossa avrebbe risolto bloccando le attività.

Se poi alziamo e gli occhi e guardiamo la ex Greppia viene proprio da piangere.
Un edificio che ha fatto la storia della città abbandonato da anni che rischia di morire per sempre per divenire solo un rudere pericoloso che, giorno dopo giorno, pezzo dopo pezzo, cade sugli atleti e sulle canoe.
Un giorno una grondaia, un giorno un pezzo di tubo. Un giorno un vetro. Un giorno chissà, un muro?

E così i canottieri campioni d’Italia e orgoglio di tutta Firenze come ben dice l’Assessore Vannucci sono davvero dei grandi campioni di passione e tenacia, esempio in acqua e fuori.
Alla faccia di tutto e tutti!

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Nadia.jpg[/author_image] [author_info]Nadia Fondelli[/author_info] [/author]

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