Lorella Rotondi si racconta: dai libri per l’infanzia al sogno-progetto di un film

di Enrico Zoi – A tu per tu con la scrittrice e giornalista Lorella Rotondi. Professoressa di scuola superiore in un istituto di Firenze, è autrice di letteratura e ha pubblicato diversi saggi critici su artisti contemporanei. Vive nel Chianti fiorentino.Rotondi
Da sempre attivissima nell’insegnamento e nella scrittura, quale tuo libro vuoi raccontarci?
Perché la notte, un libro che nasce una decina di anni fa come favola narrata attraverso un corto. Le illustrazioni di Stefania Silvari, artista eccellente, divennero i disegni della bambina protagonista. Quei disegni e la mia favola narravano l’esodo dalmata-giuliano e le foibe attraverso gli occhi di una bimba di nove anni. Allora fu concessa da Pino Mango la colonna sonora, Il Dicembre degli aranci, che integrava indissolubilmente il senso della storia. Questo corto ha avuto buon successo: è stato utilizzato nelle scuole in Toscana, Umbria e Sicilia e ha ottenuto il premio ‘Fondazione Elisabetta e Maria Chiara Casini’, nato per educare all’amore e al rispetto della vita che mi ha veramente commosso. Il professor Livio Sossi, esperto in letteratura per l’infanzia, ha seguito il progetto dall’inizio apprezzandolo molto sin dalla proiezione in Lucania ad una rassegna di opere per ragazzi. Ugualmente è stato sempre convinto che un’opera originale che trattasse così poeticamente una pagina di storia tanto cruda e dolorosa meritasse di diventare un albo illustrato. L’incontro con l’illustratrice Daria Palotti e con la casa editrice Secop di Corato (Bari) ha coronato un progetto durato quanto il viaggio di Ulisse.

Perche_NotteDaria ne ha compreso il senso profondo e la grande attualità, ispirandosi per le illustrazioni alle immagini di immigrazione di oggi, di disperazione dei nostri giorni. Perché la notte è oggi un albo illustrato molto bello e utile a tutti, specie alle docenti a partire dal secondo ciclo della scuola primaria al biennio superiore come pretesto di trattazione di una difficile pagina di storia ignorata o travisata. Il 10 febbraio viene ogni anno e dal 2005 è una solennità civile nazionale italiana”.
Parlaci di Dalla Sicilia alla Toscana.
“Pubblicato da VoG editore a Monaco di Baviera, Dalla Sicilia alla Toscana raccoglie sei racconti in Italiano-tedesco, tre miei e tre della scrittrice Ada Zapperi Zucker, vincitrice dell’edizione 2011 del Premio Chianti. Il progetto editoriale è di Ada, convinta della bontà dei libri bilingue per gli studenti interessati all’italiano e/o al tedesco. Sarà presentato solo il prossimo 15 settembre, ma è stata necessaria una nuova ristampa. Gli stili sono molti diversi ed impostati con una gradualità di sempre maggiore difficoltà linguistica, ampliando l’aggettivazione e il linguaggio astratto e metaforico. È un libro in cui credo molto e ringrazio Ada Zapperi Zucker e l’editore-traduttore”.
Sicilia_ToscanaHai però anche un passato e un futuro con realizzazioni e progetti cinematografici, se non sbaglio stai lavorando a un film…
“Anche su internet ho visto che ormai compaiono alcuni miei cortometraggi realizzati con gli allievi avuti a Greve in Chianti: La bimba senza mani, primo corto sulla dislessia, OGM? No grazie!, primo corto sulle scelte ben precise su ambiente e nutrizione (peraltro la colonna sonora era anche di Hugolini Lorenzo – allora Martinicca Boison e prima ancora Fenilalanila – che oggi apre i concerti di Francesco Gabbani), oppure il primo corto su Angelo Vassallo, all’indomani della sua morte, per ricordare il grande sindaco pescatore. Ora inseguo un sogno, quello che un regista toscano come Paolo Virzì o come Frazzi possa interessarsi a tre racconti o solo di uno per farne un film. I temi sono legati a Firenze o alle nostre colline o alla Versilia e parlano di giovani e di bambini costretti a capire e sognare un mondo migliore allora come oggi: pedofilia, follia e abbandono, ‘il cuore altrove’ rispetto al matrimonio, perché alla ricerca di un amore stra-ordinario. Chissà… chi ha letto questi racconti mi ha detto di ‘averli visti’, ma sarebbe decisamente magnifico premiare lo sforzo di fantasia dei lettori con un film”.
Sogni nel cassetto?
“Sempre! Più ancora di prima. Solo facendo ci si rende conto di quanto ancora ci sia da fare. Sto portando avanti per Currenti Calamo alcune tematiche didattiche per le superiori e sto lavorando ad un nuovo progetto a quattro mani sui giovani e nuovi orizzonti giovanili. Ma quello del film resta una promessa ai lettori! Incrocio le dita e…. spero che questi sogni escano tutti dal cassetto”.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*