Lotta allo spreco alimentare. Un bell’esempio dalle mense di Montemurlo

A Montemurlo le eccedenze alimentari delle mense non si sprecano e grazie ad un protocollo firmato tra il comune e la Dussmann service, società che gestisce la refezione scolastica finiranno sulle tavole di chi ha bisogno.

cuisine-2248567_1920Da Montelupo un vero esempio di lotta allo spreco alimentare. Mentre tanti comuni grandi e piccoli promettono e annunciano in provincia di Prato si è passati ai fatti dimostrando che la legge Gadda si può applicare.
E l’esempio virtuosi di la lotta allo spreco alimentare non può che partire dalle scuole.È stato firmato nei giorni scorso in municipio il protocollo d’intesa per la donazione delle eccedenze alimentari nelle mense scolastiche tra il comune di Montemurlo, la Dussmann Service, società che gestisce il servizio di refezione, l‘istituto comprensivo “Margherita Hack” e l‘associazione San Vincenzo De’ Paoli.
D’ora in avanti tutto il cibo delle mense non sporzionato e non somministrato agli studenti (circa 1350 pasti ogni giorno ), dunque perfettamente integro, non finirà più nella spazzatura come avveniva fino ad oggi, ma sarà recuperato dai volontari della San Vincenzo e distribuito alle famiglie bisognose del territorio.

La Dussmann, infatti, si è resa disponibile a sistemare gli alimenti avanzati in appositi contenitori per garantirne l’igiene e la sicurezza ed a etichettarli con le indicazioni del cibo contenuto e le modalità di utilizzo.
«Grazie alla convergenza della disponibilità della Dussmann Service, della scuola e della San Vincenzo de’ Paoli, siamo riusciti a dare vita a questo importante progetto, che consente di non sprecare più il cibo cucinato ma non consumato nelle mense scolastiche. – spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi – Un’iniziativa eticamente molto importante per riaffermare il valore delle risorse e della solidarietà verso i più deboli».

Ogni giorno saranno i volontari della San Vincenzo De’ Paoli con i propri mezzi a fare il giro delle scuole ed a ritirare il cibo avanzato:« La San Vincenzo De’ Paoli opera nella zona di Montemurlo e Bagnolo in tutto segue sessanta famiglie indigenti. – spiega la presidente Paola Barni – Lo spirito della nostra associazione è quello di donare tempo ai poveri, per questo abbiamo accolto volentieri l’invito ad aderire al progetto.
Ogni giorno in base alla quantità di cibo raccolto e alle necessità rilevate provvederemo a distribuire gli alimenti ai bisognosi che seguiamo in stretto contatto con le assistenti sociali».

Un progetto fortemente sostenuto dalla Dussmann Service, come sottolinea Carlo Puonsi, responsabile operativo: «per noi è importante essere partner di un progetto che promuovere e dà impulso alla cultura del riuso contro lo spreco alimentare».
Dello stesso avviso anche la vice-preside dell’istituto comprensivo Margherita Hack, Elena Ciabatti: «In un periodo in cui tutti noi siamo abituati alla cultura dell’usa e getta, è importante promuovere tra i ragazzi un tipo di educazione che dà valore alle risorse e alla solidarietà. Tra l’altro, qualche anno fa, l’idea di non gettare il cibo avanzato dalla mensa ma poterlo donare a chi non ne ha, era proprio partita dai nostri studenti. Oggi dunque diamo seguito ad un’idea importante e positiva per il futuro dell’ambiente e del prossimo».

Anche il sindaco Mauro Lorenzini ha voluto ricordare l’attenzione dell’amministrazione comunale verso l’ esigenze di chi sta vivendo un periodo di difficoltà nell’ottica della coesione sociale: «Le risorse di bilancio dell’amministrazione comunale destinate alle politiche socio-sanitarie sono aumentate negli ultimi anni, passando da 2,4 a 2,6 milioni di euro. Questo progetto si inserisce nella direzione del sostegno agli indigenti che come Comune perseguiamo attraverso varie azioni, come ad esempio il progetto Vela, che ogni anno è finanziato con 25 mila euro»

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