L’ottimismo della Regione Toscana…

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Leggo su un gruppo facebook: “Buonasera a tutti……

QUESTO È UN ANNUNCIO CHE METTO IO PER CONTO DI MIA MAMMA CHE NON HA INTERNET E VI PREGO DI PRESTARGLI ATTENZIONE…… lei sta cercando qualsiasi tipo lavoro DISPERATAMENTE per far si di riuscire ad avere una vita un po dignitosa per lei e per mio fratello di 17 anni…ecc…”

Poco prima  mi era arrivato un articolo della Regione Toscana (Toscana Notizie Agenzia di informazione della Giunta Regionale) dal titolo:

Lavoro, crescono gli occupati e le persone che cercano impiego. Grieco: “Indice di dinamismo”

Il pezzo continua con le statistiche del periodo che parlano di aumento degli occupati, 12 mila in più nel raffronto tra il secondo trimestre 2016 e gli stessi tre mesi del 2015. “Crescono – si legge –  inoltre anche i toscani che cercano un posto di lavoro: il dato in questo caso ha come contrappeso un aumento del tasso di disoccupazione, ma si tratta di un effetto statistico non per forza negativo.”  Seguono le parole dell’ l’assessore toscano al lavoro, Cristina Grieco -. Vuol dire che c’è più ottimismo, che nel mercato del lavoro c’è movimento e che chi, fino a ieri era rassegnato, ora si è rimesso in moto. Letto poi assieme all’aumento degli occupati, non può che essere bene augurante”.

Quanto al tasso di disoccupazione si legge: “In Toscana per effetto del maggior numero di persone che si sono rimesse a cercare lavoro (e che ancora, nel momento della rilevazione, non lo avevano trovato) è salito nel secondo trimestre 2016 al 9 per cento, dall’8,5 per cento che era un anno prima. Nel primo trimestre era comunque il 10,2 per cento.

Ora le statistiche si sa non tengono conto dei singoli che patiscono la povertà ma credo che l’assessore dovrebbe istituire un giorno, anche un solo giorno al mese, per ascoltare le storie vere di chi dopo aver perso il lavoro, non lo ha più ritrovato.

Il lavoro per i giovani manca ma va anche detto che chi si adatta qualcosa trova. Certo non è il sogno realizzato ma spesso ci sono nonni e famiglie alle spalle che danno una mano. Chi invece ormai non ha più genitori su cui contare  o con pensioni minime, chi i 30Anni li ha superati da un pezzo, la maggior parte delle volte non trova nessun tipo di lavoro.woodworking_hand_tools

Ci sono storie anche nella nostra Toscana felix  per cui avresti voglia di dire basta: commercianti e artigiani, piccoli imprenditori che chiusa la loro attività a causa della crisi e delle troppe tasse ora si trovano sul lastrico. Lastrico reale fatto di aiuti da amici e parenti, debiti che si accumulano con tanta voglia di farla finita. E non sono parole ma realtà.

I dati sono lontani da questa realtà e la ripresa sperata non c’è.  Gli italiani sono sempre stati dei gran lavoratori  ma a lavorare sono sempre stati quelli più “tartassati”, quei commercianti,  imprenditori  o artigiani che hanno fatto crescere il nostro paese da dopo la guerra in poi.  Dovremmo fare tutti  una riflessione più attenta e ripercorrere la storia  per comprendere che l’ossatura l’avevano creata proprio quelli che sono stati attaccati, additati come evasori, sfruttatori nel nome di un’utopia…

Personalmente non ho mai visto il bandone di un negozio perché il proprietario era ammalato ma vedo tanti furbetti che ricevono uno stipendio senza meritarlo:  dagli impiegati che timbrano e poi si dedicano alle loro faccende a chi “ci ha governato” anche per un solo giorno e ora priva tante famiglie del minimo di sostentamento.

Se avessimo salvaguardato il nostro tessuto fatto di piccoli aziende, se non ci fossimo fatti prendere dalla mania (anche, e soprattutto toscana)  del “grande è bello e risparmioso” non permettendo, per esempio,  la nascita di centinaia di centri commerciali, forse quel tessuto sociale fatto di piccolo commercio  e produzione di qualità avrebbe retto e tanti posti di lavoro sarebbe stati salvaguardati.
Invece per “affossare il padrone” abbiamo aperto le porte di casa a chi ci fagocita e ci distrugge giorno dopo giorno.

Presto di racconterò l’epopea dei piccoli agricoltori, un altro gruppo di piccoli imprenditori che combattono contro un mostro chiamato burocrazia vestito di tasse e ingiustizie.

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Roberta.jpg[/author_image] [author_info]Roberta Capanni[/author_info] [/author]

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