Mense: la battaglia delle mezze porzioni

Mense a Firenze: la battaglia delle mezze porzioni, lotta allo spreco e cultura della nutrizione.

Da qualche tempo seguo le “diatribe” tra il Comune di Firenze e alcune mamme che si lamentano dei pasti che vengono dati ai loro bambini. Dopo aver visto alcune foto e letto alcuni commenti rivolti alla vice sindaco Cristina Giachi (commenti per cui mi sono sinceramente domandata che figli potranno  mai tirar su le autrici ) mi sono incuriosita e ho dato uno sguardo ai menù proposti.
Essendo un’economa dietista ma anche una giornalista enogastronomica, insegnando anche chimica degli alimenti credo di aver qualche competenza in più per farmi una mia idea.
Avendo letto, come dicevo i commenti offensivi rivolti a Giachi (a cui giornalisticamente parlando devo riconoscere di essere sempre pronta a mettersi in gioco e ascoltare i suggerimenti dei cittadini)  mi sono resa conto che bisognerebbe obbligare i genitori a seguire un corso di educazione alimentare di base. Come accade in quest’epoca dove tutti credono che la rete dia “il verbo” molti pensano di sapere e dall’alto di questa loro “preparazione” in materia sentenziano e attaccano i politici che, a mio avviso, andrebbe attaccati sì ma per altre cose.
I figli  hanno loro gusti ma imparano i sapori nuovi se in famiglia quei sapori sono presenti. Purtroppo molte famiglie mangiano assolutamente in modo errato e sbilanciato, con continuità di cibi e sapori, con poche verdure nella dieta e con una eccessiva quantità di carne, sale , condimenti e zuccheri.
Guardando i menù delle mense scolastiche di Firenze e quelli di Prato ( giusto per aver un termine di paragone vicino) ho notato che  la “toscanità” la fa da padrone, cosa che mira, a mio avviso, all’uso di prodotti di stagione. A parte i fagiolini che ricorrono  nelle varie settimane e che proprio di stagione non sono e,  in un paio si casi la presenza di fritti,  i menù sono, in linea di massima, piuttosto bilanciati. Il grande problema però è un altro e cioè il modo in cui vengono presentati i cibi ai bambini. Ma chi da piccolo ha affrontato con soddisfazione  verdure messe nel piatto ( in questo caso  di orrenda plastica bianca) senza alcun garbo? Pochi, pochissimi. E le carote lesse? Chi faceva i salti di gioia per mangiarle?
Esistono ricette facili e veloci che pur includendo verdure e altri alimenti non graditi ai bambini, ai loro occhi possono risultare divertenti e gustose. mense
Riguardo alle tante polemiche che arrivano da alcune mamme posso dire che la grammatura è corretta e che oggi sprecare è un autentico delitto. Le foto di mezze porzioni messe nei piatti dei bambini (a cui poi verrà aggiunta sicuramente la successiva se il piatto è gradito) sono una buona norma che insegna a tutti qualcosa che avremmo ormai dovuto imparare. Non si spreca. Inoltre questo permette che l’intera porzione non si raffreddi.
Comprendo le mamme che quando il figlio esce da scuola affamato si preoccupano ma devono anche interrogarsi sulle abitudini familiari.  Comprendo anche che “la zuppa di cipolle” possa non piacere ad un bambino anche perché in molti non l’avranno neanche mai assaggiata come immagino  anche i loro genitori. Piatti ritenuti “poveri” sono spariti da tempo dalle tavole italiane e solo alcuni sono tornati di moda quando riproposti da grandi chef!

Sul fatto di alcune lamentele relative al pane integrale rimango senza parole. Una volta accertati che il pane integrale abbia un’origine certa biologica pensare che possa danneggiare il bambino denota una carenza di conoscenza  sul funzionamento dell’organismo umano.
I nostri figli tendono all’obesità, il dato è in crescita e le ultime indagini registrano l’introduzione di troppi zuccheri semplici, grassi in eccesso e proteine in eccesso.
Al supermercato vedo ancora carrelli pieni di merendine, bibite gasate e patatine  che ormai dovrebbe essere chiaro  apportano zuccheri che danno calorie ma non elementi nutritivi, procurano problemi vari immediati  e spingono verso altre patologie.
Qualche esempio: le patatine e similari sono ricche di sodio che alla lunga porta verso l’ipertensione, inoltre contengono alcune sostanze che si formano durante la cottura degli amidi ad elevate temperature che non sono delle più salutari.
Le mamme che richiedono il pane bianco dovrebbero anche sapere sapere che merendine e pane fatti con farina 00, cioè estremamente raffinata, fanno alzare la glicemia e il pancreas, per abbassarla, mette in moto la produzione di insulina. Il calo glicemico che avviene ci fa sentire nuovamente fame.  Con i prodotti fatti con farine integrali l’indice glicemico è più basso ed è chiaro che il senso di sazietà dura più a lungo.
Non sono una persona che approva le scelte politiche che ci hanno guidato fin qui ma non sopporto le ingiustizie  e soprattutto chi sale in cattedra puntando il dito. Anzi questi ultimi mi fanno più paura.

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Roberta.jpg[/author_image] [author_info]Roberta Capanni[/author_info] [/author]

 

1 Commento

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*