Mercatino delle Pulci: lenta agonia sotto il solleone

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Il comune trova la soluzione al problema del mercato delle Pulci. Una estinzione naturale per prosciugamento da solleone.

A luglio le giornate fiorentine si sa che quasi sempre sono torride.
E così, per provare a capire cosa voglia dire vivere, lavorare (e soffrire) sotto lo zenit del mezzogiorno in una piazza assolata senza traccia di ombra ma sotto il riverbero cocente di un’agora senz’anima
del centro fiorentino sono andata a trovare 20160705_115654i 27 ambulanti del Mercatino delle Pulci che a gennaio, ingannati dalla falsa promessa del “provvisorio” si sono trasferiti in Piazza Annigoni.  I tendoni a tensostruttura già ingialliti dal solleone mi hanno evocato un triste scenario di campo profughi. Guardo il mio orologio. Sono le 12.00 e considerando l’ora legale già sole e umido mettono alla prova.
Guardo il termometro e segna 32 gradi centigradi che con l’umidità ad oltre il 70% se ne percepiscono almeno 35.

Nessuno osa sfidare quel caldo e aggirarsi fra i banchi. Né i fiorentini che svogliatamente cercano di guadagnar casa dopo un giro al mercato di Sant’Ambrogio né i turisti che peraltro non saprebbero nemmeno come trovarlo lì, il Mercatino delle Pulci dato che nessuna indicazione c’è al vecchio posto.

I commercianti cercano un po’ di sollievo con alcuni ventilatori oppure rifugiandosi all’ombra dei loro stessi tendoni. Impossibile starci dentro. L’aria manca, la plastica rende l’aria acre e il senso di svenimento si avvicina. Guardo il termometro all’interno, in breve schizza a 40 gradi!

“Siamo qui abbandonati al nostro destino – afferma rassegnato uno degli operatori – Nessuna fontanella dell’acqua nemmeno provvisoria nonostante le richieste.
Per andare in bagno dobbiamo raccomandarci ai negozianti; clienti non se ne vede quasi più, siamo costretti a chiudere a mezzogiorno e riaprire alle diciassette per non svenire dal caldo e la merce, soprattutto il legno, con questo calore si deteriora. Questi tendoni  gli abbiamo affittati e gli paghiamo noi. La situazione doveva essere provvisoria, ma siamo qui al caldo insopportabile e con la brutta sensazione di essere abbandonati.”

Provvisoria appunto doveva essere la situazione. Questa la promessa del comune quando a gennaio si è dato il via ai lavori per riqualificare e bonificare dall’eternit delle coperture una struttura vetusta.
All’epoca il comune spergiurò che finiti i lavori il mercato sarebbe tornato dov’era e poi i ripensamenti… Ormai un marchio di fabbrica della giunta Nardella.

Non tornerete lì, ma quell’area verrà restituita alla città che però vuole lì il “suo” mercato. Come? Lasciando un “buco” fronte Loggia del Pesce facile approdo di amenità fuori dalle regole di ogni tipo?
Oppure creando uno spazio vuoto atto ai liberi sfoghi notturni della movida di zona per esasperare ancor più i residenti?
No forse, dato che il milione di euro della regione va pure usato per riqualificare un’area a mercato si fa dei mercatini rionali saltuari a rotazione e si sistema il tutto.
Chissà al momento il luogo è uno squarcio vuoto fatto solo di rottami di biciclette lungo il perimetro in attesa dii cosa, non si sa.

Ma non funziona così. Oltre a non aver il diritto di giocare con al salute delle persone (perché di questo si tratta quando si lascia persone in tensostrutture sollo il sole a 40 gradi!) non si po’ cambiare le cose a proprio pro.

Il milione di euro che la regione ha ottenuto dall’Europa sono per riqualificare la piazza e il suo mercato e non per spostarlo in Piazza Annigoni né per sostituirlo con mercati rionali saltuari.
Negli atti non è previsto il dislocamento in altra sede, ma la valorizzazione di quello che è un mercato antiquario e quindi con un valore storico e culturale preciso. Indicazioni precise e contestualmente inserite negli elaborati progettuali approvati in via definitiva.

E invece la giunta fantasiosa inventa dibattiti surreali, maratone della parola in cui la parola la prende solo chi la deve prendere e alla faccia degli atti depositati e delle procedure attraverso cui è stato richiesto e ottenuto il finanziamento regionale va per la sua strada infischiandosene oltre che delle regole degli operatori-contribuenti che sono sotto il sole e che mi dicono che nessun  assessore né il sindaco hanno osato fare la prova del solleone che ha fatto il cronista che scrive.
Ma nell’era della rottamazione ad ogni costo tutto va bene e tutto passa… Magari arrabbiandosi poi quando vedremo spuntare alla Loggia del Pesce magari un ennesimo bel fast food…

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Nadia.jpg[/author_image] [author_info]Nadia Fondelli[/author_info] [/author]

7 Commenti

  1. Piazza dei Ciompi: un mistero infinito!
    Pensate che la sua origine è legata alla “ricostruzione di Firenze del 1949, allorquando -sull’onda del successo de il romanzo “il Quartiere” di Vasco Pratolini- fu deciso di utilizzare un’area delle demolizioni per ricostruirvi la “Memoria di mercato vecchio”, distrutto dal precedente violento risanamento urbanistico.
    Piazza dei Ciompi ebbe il suo nome solo nel 1963, dopo la ricostruzione della Loggia (1955) e l’insediamento del Mercato stabile giornaliero.
    Era stato realizzato in luogo di “distruzioni” un Monumento-vivo: di quelli come attualmente si cerca di realizzare nelle strutture dismesse (miniere, fabbriche, ospedali) per non perdere architetture di un certo pregio)….e Firenze, qui antesignana di tali operazioni, da tempo sembra accanita a cancellare un’idea geniale che andrebbe solo migliorata….come se un intero sfaccettato territorio si dovesse piegare al feticcio di un parcheggio-interrato, utile, ma brutto e costruito con dubbia perizia. Per rimediare gli errori di un parcheggio con sopra area mercatale si vuol ammazzare una piazza storica che ha tanto da raccontare: di storia, arte, letteratura, pittura….e la favola infinita dell’Antiquariato.
    Questo solo si capisce da tanta insistenza dell’Amministrazione Comunale contro la volontà dei residenti: va privilegiata l’opera pubblica Parcheggio anziché la vita vera di ambulanti, artigiani e residenti.
    Questa lotta dovrebbe diventare una BANDIERA contro le distruzioni del territorio progettate a tavolino. Anche di chi sogna il “bel giardino per stare a sedere al fresco”: posizione egoistica ed inutile, dato che l’area di Piazza dei Ciompi è “mercatale” e che l’area dell’Aula Bunker -una volta dismessa- è prevista “area verde” nel piano strutturale.
    Il Mercato Antiquario in piazza dei Ciompi è vita ed attira clientela che nel Centro non gira solo alla ricerca di gelati e panini, ma per guardare, incuriosirsi, sapere.
    Il Mercato CIOMPI-ANTIQUARIATO (così si chiama nella delibera di riconoscimento a mercato Storico: circostanza per cui l’Amministrazione dovrebbe tutelarlo e non sopprimerlo) è stato trasferito “temporaneamente” . L’opinione pubblica dovrebbe chiedere con forza il mantenimento delle promesse fatte prima che questa funzione mercatale s’impoverisca troppo e scompaia in luogo inadatto.

    • Grazie del tuo completo e interessante contributo. Hai portato al nostro piccolo e libero foglio un contributo interessante. Grazie

  2. Sono un operatrice del mercato (stand 13) mi complimento per questo bellissimo e vero articolo…mi farebbe piacere conoscere chi l’ha scitto….grazie di cuore per questa denuncia…l’unica vera che ho mai letto ….
    Ilaria

    • Grazie Ilaria.
      Sono onorata come autrice. Perdonami se la firma non era presente ma solo perchè stiamo apportando delle variazioni tecniche.
      Siamo un piccolo giornale appena nato che vuole essere libero e vero.
      Abbiamo un solo padrone la verità è cresciamo grazie al vostro gradimento e passaparola.
      Appena sono in zona passo a trovarla!

  3. Sono state consegnate più di mille firme favorevoli al ritorno del mercatino antiquario delle Pulci in Piazza dei Ciompi; la maratona di ascolto del 24 maggio u. s., nonostante le sottili manipolazioni dei facilitatori e degli ‘invitati appositamente,’ si è chiaramente schierata per il ritorno del Mercatino delle Pulci in Piazza dei Ciompi; molti comitati singolarmente e la Rete dei comitati per la difesa del territorio si sono espressi per il ritorno del Mercato in Piazza dei Ciompi; la consigliera Cristina Scaletti ha ripetutamente chiesto al Sindaco di conoscere le decisioni del Comune circa i finanziamenti da questo ottenuti dalla Regione con l’assicurazione del ritorno del mercatino in Piazza dei Ciompi. La democrazia partecipata ha chiaramente espresso la sua volontà, cosa aspetta la democrazia rappresentativa ( delle lobbies e delle logge) a fare altrettanto dando seguito alla volontà dei cittadini, tanto corteggiati in vista del referendum costituzionale?

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