Nasce a Firenze qualcosa di Adagio

20180404_21043220180404_211839Nasce nella zona di Sant’Ambrogio una nuova proposta gastronomica. Non che se ne sentisse la necessità in un quartiere dove si sgomitano i bandoni fra aperture e chiusure, ma tutto ciò che è nuovo e tenta di offrire qualcosa di alternativo nella pornografia della ristorazione selvaggia è per noi degno di menzione.

Adagio la menzione se la merita tutta. Innanzitutto per il coraggio di aver tirato su bandone in un simile contesto sfidando anche gli agguerriti residenti della zona in perpetua lotta con gli schiamazzi da movida.

Per il coraggio di aver aperto in pieno inverno quando fra le suggestive viuzze selciate del centro di Firenze è difficile individuare possibili avventori e poi per il coraggio di scegliere una proposta

quantomeno diversa.
Al timone di Adagio due giovani e timidi imprenditori poco avvezzi a colloquiare con i giornalisti 20180404_23335220180404_211943curiosi ma decisamente svezzati nel scegliere il meglio di quanto la gastronomia nazionale sa proporre con un passato da selezionatori di prodotti gastronomici di livello.
Giovanni Lucchesi e Davide Bianchi sono il vero asso nella manica del locale e con loro l’idea di proporre, dalla colazione alla cena i migliori prodotti del Made in Italy a tavola direttamente dalla grande dispensa a vista posta (non a caso) al centro del locale.
Nel menù “stanziale” di Adagio è quindi tutta l’esperienza di Giovanni e Davide con piatti locali e stagionali che strizzano l’occhio alla tradizione proposti però in chiave moderna dal giovane cuoco Giacomo Brunini.

Chi vi scrive ha avuto la sfortuna di capitare ad Adagio proprio nella transizione fra il menù del mese precedente dedicato al Piemonte di cui abbiamo potuto assaggiare gli agnolotti e quello dell’entrante Campania che si è affacciata nei nostri piatti con una mozzarella di Bufala.

Astenendoci dal giudicare i due piccoli assaggi suddetti e quindi la proposta mensile possiamo solo 20180404_22330520180404_223331parlare del menù “stanziale” quello che dovrebbe poi in realtà conquistare i passanti, indigeni o forestieri che siano.

Un menù non ampio e questo è già un pregio; dove la territorialità fiorentina e toscana, di terra e di mare viene interpretata in chiave moderna.

Interessanti fra gli antipasti il baccalà e olio colfranto, la terrina di fegatino toscano con riduzione di vinsanto e pera cotta, fra i primi gli gnocchi di patate al ragù di cinta e senese e i tortelli mugellani “sottosopra” dove il ragù diventa il ripieno e la patata il condimento; azzardati invece gli spaghetti alla chitarra gamberi reali e gorgonzola dolce. Fra i secondi spicca per i palati più raffinati la lingua di vitello col purè di patate e spuma di cavolo viola, mentre per chi cerca la classicità da provare la 20180404_23100520180404_223501fiorentina di fassona.
Alcuni dubbi rimangono però.


L’arredo e il locale strizzano gli occhi alla contemporaneità con i delicati toni del legno chiaro ad ammorbidire gli spigoli di un allungato antico palazzo del centro, il menù è più tosco-nazionale che internazionale e la clientela desiderata – a precisa richiesta – non è inquadrata. Sì il turista, ma va bene, anzi più che bene 20180404_234622l’indigeno che garantisce continuità.
Ed è qui che vengono i dubbi.
Un turista ricerca più qualcosa di tradizionale e folkloristico anche se meno sincero in bocca. Per rendere l’idea meglio un bel tavolone a quadri da trattoria, i prosciutti attaccati al soffitto e il fiasco sul tavolo che un locale pulito, lineare ed elegante ma poco caratteristico.

Il fiorentino circondato da mille proposte di ogni tipo, genere, prezzo e proposta ha difficoltà a districarsi nella giungla del tutto-food e cerca la differenza. Non ho certezza che per un fiorentino la differenza la possa fare un bel menù realizzato con prodotti di eccellenza e cucinato contemporaneamente.
Adagio. Un nome perfetto. Siamo certi che la passione, l’impegno e l’amore per il loro lavoro di Giovanni e Davide alla lunga possano fare la differenza. Quella che ad oggi abbiamo difficoltà a percepire.

Adagio

via dei Macci 79 rosso – 50122 – Firenze

Aperto dal lunedì fino al sabato dalle ore 11 fino alle ore 23 – Telefono: 055 0517094

adagio@adagiofirenze.it www.adagiofirenze.it

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