Nasci, consuma, crepa

Nasci, consuma, crepa. Sembra essere questo lo slogan che accompagna certe vite. C’è qualcosa di perverso e malvaglio nel nostro sistema che porta i più a lanciarsi gli uni contro gli altri. Un sistema che ha paura di dare regole, qualunque esse siano, anche di vita. E l’Italia pare che più di altri abbia perso la bussola del buon vivere. Proprio il paese del bel canto, del sole e dell’arte, soffre di mancanza di regole.

Ne ha paura, le rifugge e chiunque ne voglia metterne qualcuna per arginare l’invadenza e l’ignoranza dilagante viene additato come fascista.  Segno che non si è capaci di guardare avanti e neanche di fare una corretta disamina di ciò che ci accade introno. Tutto rimane in superficie tra  faccine sorridenti e cuoricini a profusione.

nasci, consuma, crepa

Le regole servono a crescere e riconoscere l’autorità che serve a crescere e a convivere nella società. Se hai rispetto del tuo insegnante avrai rispetto anche per i tuoi genitori, se hai rispetto per chi ha un handicap avrai rispetto anche per chi ti sembra diverso da te solo per il colore della pelle, se avrai rispetto per te stesso e la tua casa avrai rispetto anche per la tua casa esterna, la città in cui vivi e via dicendo.  Invece ogni forma di regola è bandita dall’insegnamento.

Le parolacce coperte da un beep non esistono più.

Il rispetto è anche quello che lo Stato deve ai suoi cittadini. Un tessuto sociale deve essere equilibrato. L’Italia adattandosi anzi inchinandosi in maniera scandalosa al denaro ne ha perso molto e lo ha fatto perdere ai suoi cittadini.  Il commercio, quello piccolo di vicinato, quello che creava tessuto sociale e vicinanza, quello che combatteva volendo la solitudine di molti è stato soffocato.

Ma a soffocare un piccolo artigiano, un commerciante al dettaglio non è solo uno Stato esoso ma anche i proprietari che non comprendono quanto sia importante che i loro fondi siano vissuti e le persone che preferiscono andare al Centro Commerciale. Sempre di corsa, sempre in avanti, mai nel presente: nasci, consuma e crepa.

nasci, consuma, crepa: poveri e borghesi impoveriti

E allora ecco il disagio dei ragazzi. La droga è diventata la prova che si fa già a 15 anni. Il cervello non ancora sviluppato che blocca la sua crescita e difficilmente potrà esprimere tutto il suo potenziale. Ecco siamo così. Una fotografia di un popolo di geni che si sta audistruggendo. E intanto mentre i ricchi si godono la neve in alta montagna o le spiagge meno affolate,  poveri e borghesi impoveriti vanno al Centro Commerciale a passare le domeniche mentre il sole fuori splende gaudando qualche vetrina e sentenziando spillolando sullo smartphone.

R.C.

#fatevoi #nasciconsumacrepa

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