Non trovi lavoro perchè

Continuo a ricevere comunicati istituzionali  ea  leggere notizie dove chiaramente si comprende che la classe politica italiana non ha assolutamente il polso della situazione. Il disagio sociale cresce e non sono i pochi punti di crescita che fanno comprare il pane a chi non riceve neanche un soldo e neanche può guadagnarselo quel soldo e non può farlo non per cattiva volontà ma per tanti altri motivi. Divertiamoci ad elencarne qualcuno?

Non trovi lavoro perché hai superato gli anta da un pezzo. La pensione è lontana ma senti ripetere all’infinito che il posto è per chi ha al massimo 35 anni. Se ne hai 50 e più sei destinato a 10 anni di fatiche enormi per sbarcare il lunario e a far debiti con amici e parenti.
Non trovi lavoro perché non hai il titolo adatto. Troppo basso in alcuni casi (un tempo non tutti potevano laurearsi e cinque anni difficili  (e non tre come ora e facili) non erano economicamente alla portata di tutti. Altre volte hai un titolo troppo alto come in alcuni casi raccolti:  “con il suo curriculum troverà difficilmente un lavoro”. Se hai fatto l’imprenditore devi avere una gran botta di fortuna per trovare lavoro perché come riportato da un gentile signore di un ufficio di collocamento “ nessuno si mette in casa uno che ha fatto il suo stesso lavoro a livello imprenditoriale”.
Non trovi lavoro perché sei giovane e non hai esperienza. E quindi, con questa logica, non te la farai mai. Al contrario se ti sei fatto l’esperienza hai già superato il limite di età e quindi non sei idoneo.
Non trovi lavoro (e non te ne puoi creare uno) perché l’Italia non è l’America di Trump dove si dice che se la tua azienda è fallita vuol dire che ci hai provato ma per una serie di cose ti è andata male, e  hai il diritto di riprovarci. In Italia se avevi una ditta individuale e ti sei indebitato perché i tuoi clienti non ti hanno pagato e tu, di conseguenza, non hai potuto pagare i tuoi fornitori, le banche ti tengono lontano come la peste. Ti tolgono anche la carta di credito e quindi non puoi neanche prenotare un hotel per andare a fare un corso che una possibile azienda che potrebbe assumenrti, ti ha fissato in un’altra città. E quindi non ricomincerai mai.

Non trovi lavoro perché per trovarlo bisogna avere denaro per pagarsi un telefono, un collegamento alla rete, un pc per redigere ed inviare un curriculum, prendere il treno o il bus ( che costano molto di più che mantenere una piccola vecchia auto alimenta tata a gas),  frequentare i corsi (sempre a spese di chi cerca lavoro), devi mangiare, pagarti la luce, ecc…

Naturalmente tutto questo  se sei senza problemi di salute, in tal  caso, la cosa si fa più complicata perché non solo non vieni aiutato ma al massimo ricevi 290 € neanche buone a farci la birra e se proprio sei su una sedia a rotelle ti spetta l’assegno di accompagnamento di 500 e con quello devi pure trovarti un lavoro che ti permetta di vivere.

Il fatto è che i politici non solo non sanno quanto costa un litro di latte ma non sanno proprio quanto costa mantenere una casa, non si rendono conto cosa vuol dire restare senza luce, senza gas, essere tartassati, voler pagare ma non avere i soldi per farlo,  non si rendono conto che non tutti abitano ammassati nelle città, che non tutti possono usare i mezzi pubblici perché trovano lavori che hanno orari in cui i mezzi pubblici son fermi,  non si rendono conto che non poter scaricare ogni spesa fa sì che la fattura dell’idraulico la si rifugga come la peste.

Sembra banale ma…prima di far politica sarebbe necessario:

aver gestito in proprio una qualsiasi attività ( negozio, ristorante, azienda) partendo da un prestito bancario a tasso non agevolato vivendo in una casa in  affitto, mandando i figli a scuola pubblica, sostituendo la palestra alla corsa nel sudicio e nella pericolosità di un parco cittadino, aver pagato bollette varie con i soldi della propria attività, aver avuto bisogno del medico e di visite specialistiche con appuntamenti  urgenti con data da destinarsi, aver fatto la spesa nel caos di un ipermercato e non poter entrare in un negozio gourmet e scegliere il meglio, a guidare nel traffico cittadino nell’ora di punta senza autista e senza corsie preferenziali e cercare anche parcheggio, prendere un bis o la metro nelle ore di punta, piantare l’ombrellone su una spiaggia infuocata in cerca di pace mentre migliaia di altri esseri umani come te urlano e ti gettano la sabbia addosso. Poi potrebbero entrare in politica e allora capirebbero che la gente Non trova lavoro perchè…

 

 

 

 

 

 

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