Paolo Codazzi: trent’anni di Premio Letterario Chianti

Con il 2017 siamo arrivati alla trentesima edizione del Premio Letterario Chianti, organizzato dall’associazione culturale Stazione di Posta, una manifestazione che attraversa sei lustri della nostra storia culturale e coinvolge ben 9 comuni: Greve, San Casciano Val di Pesa, Impruneta, Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa, per la provincia di Firenze; Radda, Gaiole e Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga, per quella di Siena.

CodazziLo scrittore Paolo Codazzi ne è ideatore e fondatore. “Come certi ‘eroi’ greci fondavano le colonie della Magna Grecia”, commenta.

Una caratteristica peculiare del Premio Chianti è da sempre la centralità di una giuria di lettori, che ampliandosi di anno in anno fino agli attuali oltre trecentocinquanta partecipanti, determina il vincitore tra i finalisti selezionati da una giuria tecnica presieduta, fino alla sua scomparsa, avvenuta nel novembre 2008, dal professor Giorgio Luti, e comprendente Paolo Codazzi e un rappresentante nominato di anno in anno dall’assessorato alla cultura di ognuno dei comuni convenzionati con Stazione di Posta per la gestione della manifestazione.

Chi sono i finalisti del 2017?

Gianluca Barbera, con La truffa come una delle belle arti; Patrizio Fiore, con Il ricamo mortale; Yigal Leykin, con Una vita qualunque; Simona Lo Iacono, con Le Streghe di Lenzavacche; Marino Magliani, con Carlos Paz e altre mitologie private; Marco Missiroli, con Atti osceni in luogo privato; Giulio Perrone, con L’esatto contrario”.

Cosa provi all’avvicinarsi di una data tanto importante per un’iniziativa dedicata alla narrativa, che ha fatto della promozione reale della lettura un obiettivo costante e centrato?

“Ovviamente sono molto orgoglioso di questo evento che ha ottenuto significativi risultati: coinvolgimento umano (350 lettori reclutati nelle biblioteche dei comuni convenzionati, non sempre gli stessi ma che si rinnovano di anno in anno, inoltre da 3 anni abbiamo una trentina di under 35 ai quali concediamo l’iscrizione e i libri gratis) e territoriale di nove comuni del Chianti fiorentino e senese. In trent’anni abbiamo presentato ai lettori più di 150 autori in altrettante serate e acquistato dalle case editrici (per darli ai lettori a prezzo molto scontato) più di 30.000 copie di libri: se non è promozione alla lettura questa! Non solo: il premio ha dato un immagine del Chianti, normalmente associata a eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche, di ‘parco letterario’ di livello con propensione alla lettura (i libri entrano in 350 famiglie ma vengono a contatto con molte più persone che vivono con i lettori). E poi il premio, unendo molti comuni del Chianti, ha anticipato quanto politicamente sta avvenendo di recente con le associazioni di comuni anche per fornire altri servizi agli utenti. Un’altra cosa molto importante a cui tengo particolarmente è che l’iniziativa costa alla collettività (enti pubblici e privati) circa 30.000 euro, cifra che in molte altre realtà similari (e di minor prestigio) non basta nemmeno per la conferenza stampa di presentazione”.

Una frase per definire com’è stata questa lunga avventura e una per dire come saranno i prossimi trent’anni.

“Festa di popolo nell’accezione nobile del termine e dunque non a scapito della qualità culturale”.

Infine, uno sguardo alla tua attività di scrittore. Tu sei in libreria attualmente con il romanzo Il pittore di ex voto

“Per quanto riguarda Il pittore di ex voto, già molto recensito, storia del matematico Fulvio prestato all’arte della meteorologia, che si snoda tra funicolari, flashback e collegi, la cosa a cui tengo è che venga riconosciuta la coerenza (forse l’unica mia forma di coerenza) formale, che ormai mi caratterizza da una vita, magari a ‘scapito’ della popolarità, ma che ritengo necessaria in un momento in cui lingua e la letteratura sono sotto i colpi della comunicazione di massa, che per sua natura tende alla velocità delle informazioni: la letteratura non è così. È una battaglia persa in partenza, perché alla fine siamo destinati a soccombere, però lottare significa almeno ritardare il fenomeno”.

L’appuntamento con la cerimonia di premiazione è alla Fattoria Castello di Verrazzano, a Greve in Chianti, sabato 27 maggio, alle 17. In quell’occasione i sette autori finalisti riceveranno la riproduzione bronzea del dipinto Allegoria del Chianti di Giorgio Vasari, opera del maestro orafo Mauro Bandinelli.

Enrico Zoi

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