Pensiero positivo.

Non si fa altro che parlare di problemi. L’Italia che mostriamo è un paese fatto di continua contraddizione. Bellezza e sudiciume, genio estremo e malaffare. Certo a leggere le tante diatribe da social e le fake news il nostro parrebbe un paese destinato a perdersi.
Non c’è mai “la via di mezzo” o sei contro l’immigrazione o accoglieresti tutti, o sei per la differenziata spinta o butti ciò che capita per ogni dove.

Eppure questo paese si muove e lo fa con piccoli gesti di persone a cui non frega niente dell’appartenenza politica ma operano ancora sognando un futuro migliore indipendentemente da chi governerà.

C’è chi raccoglie lo sporco dalle strade, chi ha iniziato ad autoprodurre cibo e detersivi, chi invece pensa a come consumate meno energia e cerca di non sprecare fregandosene se c’è ancora chi gli da di tirchio, chi sta attento ad acquistare oggetti fatti con materiale di recupero e via dicendo.

Come dice Lucia Cuffaro Presidente del Movimento per la  decrescita felice “C’è un interesse sempre crescente legato al tema dell’autoproduzione e questo purtroppo lo si deve alle malattie che derivano dai prodotti per il corpo, per la casa e dagli alimenti che si trovano in commercio. Sta crescendo la consapevolezza che forse dobbiamo tornare alla semplicità”.

Questo non vuol dire tornare indietro nel tempo ma smettere di sprecare risorse e fare  attenzione alle scelte. Anche il viaggiare, può tornare a riacquistare il suo reale senso di “esplorare” e diventare  può essere un momento di riflessione. Scegliere strutture davvero ecosostenibili, scoprire paesi e campagne meno esplorate senza per forza andare dall’altra parte del mondo, andare a cercare allevatori e coltivatori custodi che con fatica preservano antiche specie in via di estinzione, andar per vigne e cantine e capire cosa c’è dietro al vino naturale sono solo esempi di  cosa possiamo fare.

E ben vengano le foto tanto denigrate di  farfalline e fiorellini sui social. Il pensiero positivo è contagioso ma quello “malefico” fatto di invettive lo è ancora di più.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*