Perchè i fiorentini non sanno quanto costerà la tramvia?

E’ questo l’interrogativo che si pone il “Gruppo di Ricerca sulla Mobilità Sostenibile nell’Area Metropolitana Fiorentina del LAPEI (Università di Firenze)” che con i suoi tecnici sta lavorando alle osservazioni per assoggettare a VIA (valutazione di impatto ambientale) il progetto della tranvia 3.2 Piazza della Libertà – Bagno a Ripoli.

Nella stesura delle osservazioni e attenzionando in maniera particolare i costi in termini di impatto ambientale oggi così primari quelli del LAPEI lamentano che dal progetto manca del tutto la documentazione riguardante
il quadro economico ed i costi di quest’opera.

L’assenza dei costi dell’opera che invece dovrebbero essere a disposizione dei cittadini è, a loro avviso, “una cosa ben strana” . Curioso che una parte importante di un progetto come la valutazione economica sia ritenuta superflua per eventuali osservazioni.

Una VIA dovrebbe valutare di un’opera non solo la compatibilità del progetto da un punto di vista degli impatti ambientali, ma anche la possibilità di alternative valide e convenienti da un punto di vista economico. I soldi spesi male sono tolti a manutenzione e ad eventuali ulteriori infrastrutture utili.

E mai come oggi questi sono temi importanti alla luce delle polemiche innescate dal tragico incidente in Piazza Brunelleschi.

Il “Gruppo di Ricerca sulla Mobilità Sostenibile nell’Area Metropolitana Fiorentina del LAPEI (Università di Firenze)” sostiene che il comune, tenuto a mettere a disposizione il progetto da esaminare, risponde che quei dati “non fanno parte della verifica di assoggettabilità che in questa fase stiamo trattando”, rinviando il tutto ad una richiesta di accesso agli atti; un procedimento questo che, per esperienza, ha tempi non brevi.
Questa omissione risulta a loro avviso invece una grave carenza che priva i cittadini della possibilità di giudicare efficacemente un progetto.

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