Peretola: un aeroporto per il futuro

Intorno al progetto del nuovo aeroporto di Peretola si gioca tutta la prossima campagna elettorale amministrativa per le due grandi città di Firenze, Prato e della Toscana. Intanto lo scontro fra il fronte del sì e quello del no si fa sempre più aspro. Anzi troppo!


aereoporto-firenze-duomoI giocatori in campo sono molti e la partita è di quelle di cartello. Intorno a futuro dell’aeroporto di Firenze si giocano le sorti politiche di Firenze e Prato, ma con lo sguardo all’anno seguente della Toscana stessa.

Nei giorni scorsi siamo andati ad assistere a un dibattito organizzato dal fronte del sì, un gruppo molto coeso (anche sui social) la cui massa critica è composta dai “sorvolati”, ovvero i residenti a Peretola, Brozzi e Quaracchi esausti dalla presenza costante dei velivoli sopra le loro Florence05orecchie.
Col fronte del sì sono quasi tutte le forze politiche che ben comprendono quale sia la posta in gioco.
Favorevoli all’aeroporto secondo un recentissimo sondaggio di Eurmedia sono il 65% dei fiorentini mentre decisamente contrari solo il 12%.
Il 23% di indecisi saranno l’ago della bilancia per le amministrative fiorentine?

Il fronte del no è anch’esso irremovibile intorno ai 7 comuni della piana che si impongo con tutte le loro forze alla pista parallela.

FLR_EI-RJU_MG_6659_01Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Prato, Carmignano, Poggio a Caiano e Signa dopo il ricorso al Tar perchè il Via (valutazione d’impatto ambientale) ha rinviato i tasti dolenti, ovvero l’impatto ambientale e sanitario non demordono sapendo bene di rappresentare oltre 400 mila persone.

L’incremento di passeggeri previsti sarà di almeno il 50% e più o meno della stessa entità il numero di voli in più. Tre miliardi di euro e tanti posti di lavoro firenze_peretola_aeroporto_2016_10_07__per i favorevoli, disastro ambientale e falso sviluppo per i contrari.

La conferenza dei servizi che si svolgerà a Roma il prossimo 9 novembre dovrebbe chiarire le idee a tutti, ma intanto si discute e ci accapiglia intorno a temi reali e falsi.

La pista parallela creerà vero sviluppo o favorirà solo Firenze? Che ne sarà del parco della piana? Quale l’impatto ambientale?
Un city airport come gioco forza rimarrà il Vespucci – pista parallela o non – favorirà un nuova-pista-firenze-infografica-dicembre-2017turismo reale o solo un turismo cialtrone? Servirà agli affari?

Firenze è sola contro tutti ma ha il vantaggio di non avere tutti gli avversari al tavolo della conferenza dei servizi perché è stata negata (a detta dei secondi incomprensibilmente) la richiesta di allargare la partecipazione a tutte le amministrazioni coinvolte.
Facendo un passo indietro è bene ricordare che
del progetto pista parallela se ne parla da almeno cinquant’anni con un progetto di pista parallela all’autostrada dell’architetto Nustrini e da sempre il centro destra era favorevole e il centro sinistra contrario. Poi da Renzi in poi tutto è cambiato e le spaccature all’interno del Pd non sono state indolori.
Perché un no è diventato sì? Perché queste lungaggini mentre il traffico aeroportuale cresceva di anno in anno e niente si è fatto – come asserisce la consigliera Silvia Noferi – per il piano di contenimento dei rumori che a suo dire risulta presentato ma mai approvato dal Ministero dei Trasporti?
Perché la storia di Peretola è a suo dire piena di omissioni e mancati controlli?
Perché per accontentare 3000 “sorvolati” attuali se ne vuole scontentare 50 secondo il fronte del sì e 400.000 secondo quello del no?
Che ne sarà dell’imbuto dello svincolo autostradale? Quale progetto? Quello illustrato al dibattito della scorsa settimana dal presidente del consiglio comunale di Firenze Ceccarelli convince sulla carta ma perché altri parlano di interrare l’autostrada in epoca di dissesti idrogeologici e su piana alluvionale?
E’ vero che degli attuali 80 ettari del parco della piana ne spariranno 25 per far posto alla nuova aerostazione come asseriscono i consiglieri comunali fiorentini Collesei, Rossi e Noferi?

Come andrà a finire non lo sappiamo nel momento in cui scriviamo.
I fronti sono contrapposti e agguerriti e nessuno vuole indietreggiare.

Certo è che l’incontro pubblico della scorsa settimana è stata un occasione persa di dibattito e scontro democratico. Più che un dibattito un assolo senza possibilità di confronto. L’ennesimo brutto esempio dell’attuale politica urlata con insulti e offese anche pesanti a chi non è allineato.
La conferenza dei servizi per il fronte del no illegittima è vicina, così come la sentenza del Tar attesa dal no e considerata superata dal sì.

Su una cosa sono tutti concordi: il futuro passa dall’aeroporto di Peretola che sia la costruzione di una nuova infrastruttura o la tutela dell’ambiente, ma di decisioni importanti per il futuro trattasi.


3 Commenti

  1. Io sono favorevole all’ampliamento dell’aeroporto. Firenze è troppo importante ed il turismo ed il commercio ne trarrebbe notevoli benefici. Non si può insistere sul collegamento con Pisa: in treno o con navette per arrivare a Firenze non è la soluzione giusta.

    • Firenze e’ gia’ al collasso per quanto riguarda le presenze turistiche. Facciamo arrivare ancora di piu’ e buona fortuna.

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