Plastica! E i mozziconi di sigaretta?

I mozziconi di sigaretta sono il principale agente inquinante del mondo, ma tutti pensano alla plastica. Noi di Firenze e Toscana Wow  abbiamo iniziato da tempo la nostra personale campagna di sensibilizzazione (vedi video in fondo all’articolo) ripresa anche dall’Assessore al decoro urbano Alessia Bettini e non ci fermiamo qui!

 

La nostra Nadia Fondelli con Patrizia Cipriani nel momento in cui hanno "inventato" la campagna di sensibilizzazione
La nostra Nadia Fondelli con Patrizia Cipriani nel momento in cui hanno “inventato” la campagna di sensibilizzazione

Nel momento in cui il mondo finalmente scopriva il problema delle plastiche allo stesso tempo ignorava che il più grande inquinante contro cui dobbiamo tutti combattere sono i mozziconi di sigaretta.
Mentre tanti governi legiferano contro la plastica, grandi aziende si afnno virtuose riducendone l’uso quotidiano della plastica usa e getta
assistiamo a una generale ignoranza sul problema mozziconi che ripetiamo essere, ancora più della plastica la principale fonte d’inquinamento del pianeta.

Al di là dei problemi di salute la sigaretta fa male anche quando è finita ed è spenta. Il grosso problema sono i mozziconi che i fumatori gettano in terra, in strade, spiagge, etc… Nessuno fino ad oggi ha legiferato in merito, nessun big è sceso in piazza, nessuna grande multinazionale si è fatta promotrice di iniziative ad hoc per denunciare il grave problema, ma a Firenze l’Assessore al Decoro urbano ha svoltato.
L’Assessore Alessia Bettini già attiva in città per regalare piccoli portacenere ignifughi portatili ai tanti che gettano sui marciapiedi, invitandoli a riflettere (è previsto a fine agosto una massiccia campagna in merito con la distribuzione di oltre 80.000 portaceneri) ha lanciato adesso una campagna di invito a ripulire Firenze dai mozziconi, prima di passare alle sanzioni per chi inquina.
Lo ha fatto moltiplicando il nostro messaggio, ovvero r
accogliere mozziconi in bottigliette o bicchieri di plastica fino a riempirle e poi chiedere agli operatori commerciali se in cambio ci danno una bevuta.
Tante attività, anche nell’ambito dell’Estate Fiorentina fortunatamente stanno aderendo alla campagna di sensibilizzazione; perché il paradosso è che tanti fumatori non sanno e nemmeno immaginano il danno che fanno gettando la loro cicca in terra!

Leon Focardi. Il primo vincitore della campagna di sensibilizzazione! Grazie a La Toraia una granita in cambio di due bottigiiette raccolte
Leon Focardi. Il primo vincitore della campagna di sensibilizzazione!
Grazie a La Toraia una granita in cambio di due bottigiiette raccolte

Ogni anno si produce qualcosa come 5,6 trilioni di sigarette con filtro che non è come molti pensano un materiale innocuo (cotone molti pensano) ma è acetato di cellulosa ovvero un tipo di plastica pericolosissimo che si smembra in micro particelle e che impiega più di un decennio a decomporsi non senza aver inquinato l’ambiente dato che secondo i dati raccolti da uno studio apposito i due terzi di questi filtri vengono gettati irresponsabilmente.
Ogni fumatore, quando getta la cicca nel tombino, pensa che quel mozzicone arriva poi in mare trasportato dai fiumi e che questi piccoli killer vanno poi per il 70% nel corpo degli uccelli marini e nel 30% delle tartarughe marine?

Le grandi multinazionali del fumo che già uccidono direttamente coi loro veleni milioni di persone l’anno e che proseguono a vendere veleno ignorando anche i risarcimenti a molti zeri cosa fanno per produrre filtri biodegradabili? Pochissimo! Cosa fanno per informare i consumatori? Niente! Cosa stanno facendo per ripulire l’ambiente dei trilioni di mozziconi? Niente!

Proviamo a raccontarvi ancora qualcosa noi.
I mozziconi di sigaretta, gettati via ogni anno dai 1,5 miliardi fumatori nel mondo, sono tanto inquinanti e pericolosi quanto i rifiuti industriali.
Ma sono rarissimi i fumatori che nelle città si preoccupano di buttare la cicca nei cestini per essere smaltita.
C’è addirittura chi non si fa scrupoli a gettarla direttamente nel mare.
Nel Mediterraneo, per esempio il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio) è fatto di mozziconi.

Sapete che accendere una sigaretta significa immettere in ambiente oltre 4000 diverse sostanze chimiche ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e cancerogena?
Una parte di queste sostanze chimiche
resta nel filtro e va a contaminare. Quali le sostanze presenti?
Oltre alla nicotina c’è il
benzene, catrame, arsenico, acetaldeide, formaldeide, benzene, fenoli, piridine, diossina, ammoniaca, acido cianidrico, molti prodotti radioattivi come il polonio-210, e acetato di cellulosa, la materia plastica di cui è costituito il filtro.

In Italia come siamo messi? Male.
La valutazione si basa su: il
numero di fumatori (13 milioni), il numero medio di sigarette fumate da ciascuno (15 sigarette al giorno), i quantitativi di alcuni agenti chimici presenti in ogni cicca e il numero complessivo di cicche immesse in ambiente ogni anno (72 miliardi di cicche all’anno).
Tali stime mostrano dati tutt’altro che rassicuranti.
Più di 300 tonnellate di nicotina, 1500 tonnellate di catrame e condensato, 12200 tonnellate di acetato di cellulosa e molti altri inquinanti vengono riversati in ambiente dal semplice rilascio di cicche di sigaretta.

Però non esistono normative in merito nazionali e locali e il grande problema è togliere dal pianeta le sigarette che sono già state gettate.
Secondo
Ocean Conservancy, un’associazione no-profit che da 32 anni organizza l’International coastal cleanup, dal 1986 a oggi ne sono stati raccolti più di 60 milioni e solo nel 2018 ne sono stati raccolti oltre 2 milioni!

E noi continuiamo e continueremo sempre, come facciamo da mesi la nostra campagna per dire “No alle cicche!” Riempite una bottiglietta o un bicchiere di plastica andate in un bar e chiedete in cambio una bibita! fate aderire sempre più esercenti, sensibilizziamo i fiorentini tutti insieme.

 

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