San Casciano: Cultura antispreco, pasti e alimenti non consumati nelle mense scolastiche e nella Rsa sostengono i più bisognosi

carrots-2106825_1920Cultura antispreco, pasti e alimenti non consumati nelle mense scolastiche e nella Rsa sostengono i più bisognosi

Evitare gli sprechi e dare una mano concreta alle famiglie che si trovano in situazioni di disagio economico e sociale. e’ questo L’obiettivo che muove il Comune di San Casciano nella realizzazione di una serie di progetti e interventi puntuali e mirati, attuati nel corso dell’anno con il supporto delle associazioni del territorio.
Il Comune sostiene complessivamente ogni giorno una quindicina di persone destinando loro pasti prodotti dal personale della Cir Food, l’azienda alla quale è affidato l’appalto del servizio di refezione scolastica nelle cucine delle scuole di San Casciano, Mercatale e Cerbaia.

“E’ uno strumento fondamentale che adoperiamo – commenta l’assessore alle Politiche sociali – per rispondere ai bisogni delle persone svantaggiate e contrastare la povertà , la solitudine, l’emarginazione sociale”. Oltre ai pasti derivati dalle mense indirizzati alle famiglie individuate dai servizi sociali, il Comune dà  una mano offrendo frutta, pane e alimenti non sporzionati dalle scuole per sostenere le famiglie indigenti. “Nelle nostre mense – aggiunge l’assessore – sono due gli interventi che effettuiamo in collaborazione con il gestore Cir Food, come previsto dall’appalto, e con l’aiuto di alcuni volontari delle associazioni locali, preziosissime, che ci aiutano a distribuire gli alimenti. Sono la produzione di pasti giornalieri e la raccolta degli alimenti come frutta e pane da destinare alle realtà  più bisognose, indicate dagli assistenti sociali”. Nel complesso sono circa 3mila i pasti annui che il Comune recupera e destina alle persone fragili.

Alimentazione, sostegno alle famiglie svantaggiate e rispetto dell’ambiente¨ il connubio su cui si basa un altro progetto di rilievo attivo da qualche anno.
Si chiama  “Aggiungi un posto a tavola” ed è finalizzato al recupero dei pasti in esubero indirizzati alle famiglie in difficoltà , ed in particolare agli anziani soli, individuati dai servizi sociali.
Un patto stipulato tra il Comune di San Casciano e la Rsa Villa San Martino che si propone di sostenere le persone bisognose del territorio. L’idea nasce dal fatto che quotidianamente si assiste all’esubero di un numero variabile di pasti non consumati dagli utenti della struttura San Martino.
“Si tratta di 2190 pasti annui, recuperati e destinati agli anziani soli – fanno sapere Niccolò Sborgi e Simona Masini, rispettivamente amministratore e direttrice della Rsa – con un recupero antispreco che equivale a 767 kg annui”.
Secondo la convenzione l’impegno della Rsa, attraverso la ditta Hoster Food che gestisce il servizio di ristorazione interno, è quello di rendere disponibili i pasti in esubero, dopo averli confezionati per l’asporto a norma di legge. “Sulla cultura antispreco – conclude l’assessore – stiamo lavorando con unazione collettiva intrapresa dall’Unione, abbiamo stanziato in bilancio la predisposizione e la realizzazione di un progetto di area sul recupero degli alimenti da condividere nei territori dei comuni del Chianti fiorentino2.

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