SANREMO YOUNG, vittoria di Tecla Insolia

Ha quindici anni e vive a Piombino la vincitrice dell’edizione 2019 di Sanremo Young

Finale da cardiopalma per l’allieva dell’Accademia de Le Muse di Piombino

 

Tecla Insolia ha vinto Sanremo Young. Quindici anni fatti di emozione e determinazione ma anche semplici come il sorriso che la riveste, meravigliosi in quegli occhi lucidi sbocciati in un pianto di gioia per la vittoria.

Lo ammettiamo il nostro giornale tifava per lei. La giuria di Sanremo Young, la  trasmissione di RAI UNO condotta da Antonella Clerici in prima serata, sembrava spingere su vocalità meno pronte o più appariscenti di Tecla Insolia.
La sua gestione della voce, il timbro, la sua presenza sul palco sono  però la marcia in più rispetto a tutti gli altri concorrenti.

La gara

L’appariscente Eden con la sua voce lirica stile “Il volo”, che nelle serate precedenti era sempre stato dietro di lei, questa sera le ha dato del filo da torcere, stappandole anche la corona del “più votato del web” e fino all’ultimo la gara si è svolta  sul filo del rasoio. Pochi voti hanno separato i due ragazzi questa sera.

Tecla Insolia  aggiudicandosi Sanremo Young accede di diritto a Sanremo Giovani 2020 e a un futuro fatto di impegno ma, se vorrà, tanta soddisfazione.

La giuria

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La giuria composta da Rita Pavone, Shel Shapiro e Maurizio Vandelli, Belen Rodriguez, Amanda Lear, Angelo Baiguini, Enrico Ruggeri, Gigi D’Alessio, Giovanni Vernia, Baby K non era mai stata così severa come questa sera con Tecla e sembrava voler imporre la brava, ma ancora non pronta, Kimono. In particolare Enrico Ruggeri e Rocco Hunt che anche nella finale hanno dimostrato di non apprezzare la sua perfezione. Avranno sicuramente tempo per ricredersi.

In questa finale la quindicenne ha portato sul palco dell’Ariston emozione e bravura, duettando con una vocalità non facile come quella di Arisa, per poi interpretare una canzone destinata ad un’anima vissuta come la Mia Martini di “Gli uomini non cambiano”. Si è poi cimentata con “A mano a Mano” altro brano difficile e ancora di più se cantato davanti ad un mostro sacro della canzone come Riccardo Cocciante.

La semplicità del talento naturale

Un talento naturale che la famiglia ha assecondato fin dalla più tenera età fino ad approdare all’Accademia Arti e Spettacolo de Le Muse di Piombino, la città dove Tecla vive. Due fratelli, mamma e papà, due cani, un coniglietto e i suoi compagni sono il suo mondo.

Tecla è già un’artista sotto contratto della Gianna Martorella  Management, un’artista tradita solo dal suo dolce sorriso da quindicenne che, speriamo, mantenga ancora a lungo.

La redazione

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