Sgarbi in Palazzo Vecchio. “Il nuovo Salone dei Ducento? Un pollaio!”

20170206_181538_001Blitz a sorpresa di Vittorio Sgarbi oggi pomeriggio in Palazzo Vecchio a Firenze. Prima di incontrare il sindaco Nardella con cui aveva un appuntamento non ha potuto fare a meno di entrare nel Salone dei Duecento, “ammirare” e fotografare il nuovo allestimento e poi esclamare che quella era la cosa più brutta che avesse visto.

“Lo dobbiamo abbattere Non e’ un Consiglio comunale, ma un pollaio. Una cosa incredibile. Lo devo fotografare”.
E Sgarbi ha fatto subito lo Sgarbi andandoci giù senza misure: “Uno pensa a Palazzo Vecchio, alla sua storia legata a Firenze e ai suoi saloni monumentali e sa che il 20170206_174129comune ha la vigilanza della Sovrintendenza così severa su tutto. E invece dopo la cosa più brutta del mondo, ovvero il tribunale all’entrata della città come ho detto varie volte, noto che il cancro, come una specie di metastasi, e’ arrivato sin qui. Così nel palazzo più importante della città c’è una specie di pollaio…”.

Il famoso critico d’arte è un fiume in piena: “basterebbe un intervento come nei consigli comunali di città più piccole e penso ad esempio a Volterra, con i banchi dei consiglieri lungo il perimetro delle pareti. Perchè invece bisogna isolare questo gruppo di disperati”, riferendosi ai consiglieri comunali fiorentini “che devono stare chiusi in questa specie di cella” all’interno del Salone dei Duecento. Questa continua, “è l’idea di un pazzo, uno che andrebbe internato. Un architetto che butta denaro e fa un pollaio di questo genere inquinando uno dei palazzi più belli del mondo sia maledetto!”

Il sovraintendente Andrea Pessina, “che ha autorizzato questo scempio ma ha avuto il coraggio di criticare la Maesta tradita di Gaetano Pesce”, conclude Sgarbi che ritorna così sulla polemica tra Palazzo Vecchio e Sovrintendenza sull’uso delle piazze storiche, “va cacciato a pedate. Che impari a lavorare”.

Un fiume in piena, come nel suo stile per un’apparizione inattesa e inaspettata che però si è fatta sentire.

 

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