Solo oblìo per il cimitero dei ragazzi?

20140323_indexSono passate ormai alcune settimane. Nel frattempo l’emozione e l’onda mediatica sono calate complice anche il vile attentato di Barcellona.
Cala l’oblìo e tanti dimenticheranno la disperazione composta a di un babbo che è stato costretto a comprare la tomba al figlio, dimenticheranno il dolore inconsolabile della mamma, le maschere della sorellina e della fidanzata.
Dimenticheranno Niccolò partito da 2275549-ecstatsyScandicci e dal suo mondo semplice e allegro per una breve vacanza in Costa Brava. Dimenticheranno che lui voleva solo vivere i suoi vent’anni, che voleva metter su casa con la ragazza, sognare una famiglia sua e fare figli.

Niccolò merita di non essere morto invano. Non deve calare l’oblio sul suo assassinio che si doveva e poteva evitate.
Non si può morire così quando la vita è appena sbocciata e così non doveva morire stupidamente la piccola genovese di sedici anni, solo qualche settimana prima.
Come non dovevano morire stupidamente tutti gli altri come loro, prima di loro.
Vittime dello sballo.

Lei è caduta per una pasticchina offerta dal fidanzatino. Lei oggi è al cimitero e lui col rimorso perpetuo di avergliela offerta e non aver chiamato i soccorsi.
Niccolò è caduto invece sotto i pugni e i calci di un killer strafatto tutto muscoli e zero cervello cresciuto fra le periferie della guerra civile cecena e allevato nella palestra di una bauliere francese.
Due giovanissime vittime della stessa follia dello sballo. Come tanti prima di loro. Tutti archiviati velocemente e lasciati solo nel ricordo di chi gli ha amati.

C’è la voglia di far calare l’oblio sui cimiteri pieni di giovani e giovanissimi vittime dirette e indirette di droga e alcol.
Morti per incidenti stradali che in sobrietà non sarebbero mai avventi, morti per il fegato spappolato in pochi minuti da veleni per sballo, morti perchè si menano senza ricordare.
Morti da piangere sul latte versato.
Ma per mano di altrettanti giovani killer che non ricordare niente, con parenti e insegnanti che giustificano e la società che si indigna per due giorni.
Poi tutto torna come prima.

Eppure basta farsi un giro la domenica mattina presto per vedere zombie alla ricerca del bar per la colazione. Ragazzi con la bava alla bocca e gli occhi spiritati che non trovano il bancone del bar ma guidano l’auto. E poi ragazzi crollati addormentati in auto parcheggiate ancora a sole alto vicino alle discoteche.
Tutti vittime di droga ed alcool e di chi li tollera e permette.
I ragazzi sanno dove trovare i veleni. Non a caso frequentano le discoteche. Una volta patrie del ballo oggi dello sballo.

E allora se tutti si sono indignati per Niccolò soffermandosi sull’indifferenza di chi fotografava e filmava non ho sentito una sola reprimenda su chi ha permesso che il buzzurro ceceno stesse lì, in mezzo alla pista, strafatto di droga ed alcol.
Cosa ci faceva in quella pista in quelle condizioni? Era ovvio che sarebbe bastato poco per accendere un incendio!
E’ entrato già sballato o si è sballato all’interno del locale?
Che sia andata in un modo o nell’altro la responsabilità è solo di chi ha permesso ciò.
Punto il dito contro i locali? Sì ed ho il coraggio di farlo!

All’ingresso si dovrebbe sbarrare l’accesso a chi ha già passato i limiti o in alternativa si dovrebbe impedire lo spaccio all’interno.
Impossibile vedere, impossibile prevenire?
Balle!
Non c’è volontà ed è facile capirne anche il perchè. Business.
La vita di un figlio costa poco. Un ingresso in più fa invece la differenza nel conto corrente aziendale!
Si chiude gli occhi all’ingresso e si finge di non vedere i passaggi di bustine e pasticche dentro con la certezza dell’intoccabilità.

Un locale di moda sposta l’economia non solo della proprietà ma anche di interi paesi e territori. Pensate a quanti ragazzi anche d’inverno si dedicano alla transumanza verso certe località e quanti negozi, bar, ristoranti, hotel, etc… che altrimenti sarebbero chiusi vivono di luci riflessa.
Le amministrazioni tacciono, non emettono ordinanze, non limitano vendite ne orari di apertura perchè sono sotto scacco del dio denaro.
Tutti guadagnano. Moneta fresca e preziosa, il territorio tira e e chissenefrega se qualche genitore in più piange sulla tomba di un ventenne.

Il business vale più dei cimiteri dei ragazzi. Per loro c’è solo l’oblio di una società pazza

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