Tav il processo imbavagliato

Era iniziato nel bel mezzo della campagna elettorale alle amministrative di Firenze e potevamo capirne il perché. Anche se non condividiamo.
Continuiamo però a non spiegarci l’assordante silenzio mediatico che circonda tutto il processo Tav di Firenze.
Sarà perché siamo nuovamente alla vigilia di una lunga e litigiosa campagna elettorale questa volta regionale?

Ogni udienza è quasi clandestina anche se a sfilare davanti al giudice in qualità di testimoni sono pesci grossi dell’inchiesta.
Solo poche righe hanno accompagnato ad esempio la deposizione dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli che ha sostenuto che si è perso ulteriore tempo per la realizzazione dell’opera a causa della decisione del passato governo di sottoporre ad analisi costi benefici il progetto fiorentino.
Forse Ceccarelli non ricorda che i lavori sono fermi dall’inizio del 2017 a seguito del fallimento delle società che dovevano realizzare l’opera e per i problemi irrisolti del progetto?
Forse Ceccarelli non ricorda che se si trovava in quell’aula a testimoniare era perché durante la progettazione dei lavori fu fatto il clamoroso errore di considerare i fanghi prodotti dalla fresa come adatti a realizzare colline per un parco pubblico?

Silenzio assoluto per la deposizione del dirigente Fabio Zita (avvenuto ai primi di luglio dopo molti rinvii) colpevole solo di aver fatto il suo lavoro e pochissime righe per quella del Governatore della Toscana Enrico Rossi che invitato a ricostruire la vicenda della rimozione dal ruolo del dirigente ha scaricato barile e decisioni sull’allora direttore generale Barretta; come se non fosse stato lui stesso ad attaccare, anche pubblicamente, Zita reo di aver bocciato lo stoccaggio delle terre a Santa Barbara.
Tutte dell’amministratore delegato di RFI Federico Gentile invece le colpe per aver deciso di smaltire le terre prodotte dalla fresa per lo scavo dei tunnel come rifiuti.

Se il tunnel è fermo da anni, se le spese sono lievitate come un panettone è quindi solo a causa della famigerata “Analisi Costi Benefici”?
Può essere dato che nessuno sa niente o ha colpa di niente e che quell’analisi testuale recita: è un progetto nato male, progettato male. Si potevano fare scelte più intelligenti, ma ormai…

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*