Tav. Una riflessione a voce alta di chi ne sa più di noi…

tav_firenze-1“C’è un qualche collegamento fra il monitoraggio Arpat sul Nodo AV e le acque sotterranee del 2012-2013, lavori di scavo del tunnel Tav, la voragine sul lungarno Torrigiani e l’improvvisa decisione di non fare più il sotto attraversamento?

Ha molto colpito la nostra redazione, leggendo qua e là sul web, quanto emerge da una riflessione a voce alta fatta da Cristina Scaletti medico e biologo di fama, consigliera comunale della lista civica La Firenze Viva e già assessore alla cultura e turismo della giunta regionale prima che il governatore Rossi s’inchinasse al rimpasto imposto dal caro leader di Rignano per eliminare i non allineati.

Cristina Scaletti ha sicuramente il nome cerchiato in rosso nell’agenda del giglio magico anche perché prima di diventare assessore regionale lo è stata anche, per poco tempo, nella prima giunta del comune di Firenze a guida Renzi e il suo veloce abbandono dello scranno anche se mai raccontato per eleganza, la dice lunga sui metodi necessari per stare in certi giri.

 

“C’è un qualche collegamento fra la voragine che si è aperta in Lungarno Torrigiani e i lavori di scavo del tunnel della Tav?
E fra questi due elementi e la decisione di rivedere il progetto del sotto-attraversamento della città accantonando da subito l’ipotesi della mega stazione Foster in zona ex-macelli (peraltro con lavori in fase di avanzata e lo spreco di un mare di denaro pubblico – si parla di 800 milioni di euro – per fare ora di quell’area soltanto un parcheggio scambiatore fra bus turistici e nuova tramvia)?”

Oggi il Sindaco Nardella si accorge che non si può violentare la città. Ma Firenze è già stata ripetutamente violentata, per usare la sua pesante metafora.
Basti vedere le ferite aperte in zona Campo Marte e in Via Corsica e sentire cosa pensano i residenti di quelle zone da anni costretti a convivere con disagi e danni alle proprie abitazioni

Possibile che gli stessi personaggi che fino a ieri magnificavano questi progetti che oggi, ripeto, vengono accantonati possano tranquillamente continuare a parlare e pontificare? Dall’alto di quale pulpito e con quale credibilità o autorevolezza?

Prima, quantomeno, chiedano scusa ai fiorentini per le valutazioni errate. E anche per le offese e le nemmeno tanto velate minacce verso chi si opponeva o anche soltanto mostrava dubbi su quei faraonici disegni. E non ci si nasconda dietro i disagi dei pendolari per continuare a portarli avanti certi progetti. Le carrozze sporche e il viaggiare ammassati come sardine non c’entra niente con i tempi di percorrenza dei Frecciarossa

Vorrei che il ripensamento del Sindaco non avesse niente a che fare con l’aggressione all’equilibrio idrogeologico causata dai primi lavori di scavo.

Dica che le preoccupazioni manifestate fin dal 2012 dall’Arpat nel suo monitoraggio delle acque sotterranee non c’entra nulla con quanto è avvenuto nel lungarno e con i movimenti che si stanno registrando della collina del piazzale Michelangelo.
In quel rapporto Arpat evidenziava dati anomali imputabili ai cantieri, in particolare un dislivello piezometrico tra monte e valle dello scavo, in pratica i cantieri e le profondissime pareti ai Macelli e a Campo di Marte mettevano a rischio la falda.
Una netta smentita di questi miei dubbi mi renderebbero decisamente più serena.

Non solo lei cara Cristina Scaletti, ma un po’ tutti i fiorentini ancora pensanti…

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.firenzewow.it/wp-content/uploads/2016/08/Nadia.jpg[/author_image] [author_info]Nadia Fondelli[/author_info] [/author]

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