Toscana carbon free entro il 2050

26407651079_bdb84f902d_zDopo aver disertato il forum internazionale in materia ecologica che ha imbarazzato la Toscana, arrivano i proclami davanti ai microfoni dei giornalisti locali.
L’originale vocazione verde a intermittenza degli amministratori toscani.

Dopo Siena certificata già un decennio fa come prima provincia italiana a vocazione ecologica ecco che oggi, con un tempismo di 38127517852_382a81bb6d_zsapor propagandistico pre elettorale che vogliamo scacciare dai pensieri maligni; il presidente della Toscana Enrico Rossi annuncia, dopo aver ignorato il forum internazionale in materia che ha visto confrontarsi giornalisti e esperti di tutto il mondo,  un progetto di sviluppo a consumo zero di tutta la regione per rendere la Toscana carbon free entro il 2050.
L’annuncio è stato da Enrico Rossi nel corso del 24307045428_df34c19b9c_zsuo incontro con i giornalisti, proprio mentre il suo “nemico” sbarca, per l’ottava replica alla Leopolda.

“Mentre in materia di governo del territorio – spiega Rossi – abbiamo approvato norme che garantiscono uno sviluppo a consumo zero di suolo, abbiamo portato in Giunta due testi importanti che si inquadrano nei grandi temi dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria. Vogliamo collocare la Toscana tra le migliori Regioni d’Europa.
sunset-328623_1920Rispetto al problema rappresentato dalle polveri sottili e dal biossido di azoto, lo gestiremo insieme ai comuni che presenteranno piani di azione locale per la riduzione di questi parametri. Per il resto puntiamo ad una Toscana capace di ridurre del 95% le proprie emissioni in atmosfera, producendo più energia attraverso le fonti rinnovabili, non ampliando la presenza della geotermia, ma aumentando la produzione di energia da fonte geotermica.

38062956286_0eb96e954c_zE’ per questo che abbiamo deciso di affidare all’Università di Pisa un incarico per la redazione di un Progetto carbon free, i cui dettagli presenteremo nella metà del 2018″.

Rossi ha quindi sottolineato che si tratta di uno strumento “che guarda soprattutto alla prossima legislatura e a quelle successive, perché il tema della lotta ai cambiamenti climatici è vero, profondo ed è con questo che tutti dovranno misurarsi. Si tratta di un progetto – ha spiegato nel dettaglio l’assessore all’ambiente, Federica Fratoni – che punta tra l’altro a incentivare la mobilità sostenibile, come la tranvia a Firenze, o il passaggio all’uso di veicoli a metano ed elettrici, pubblici e privati: tutto questo per migliorare la qualità dell’aria a seguito dei sempre più frequenti sforamenti delle soglie sulle polveri sottili nelle nostre città”. Il progetto interessa anche l’abbruciamento di biomasse.”

Buoni propositi è vero, peccato però che i proclami vengano fatti solo a mezzo stampa e che quando – non più di alcune settimane fa – fra Firenze e Larderello si sono riuniti i maggiori esperti del mondo con la stampa internazionale che  si occupa del tema nel XIV forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura: economia e finanza nell’era no-carbon organizzato e voluto dall’onlus Greenaccord che da decenni opera per la sensibilizzazione attorno a temi e scenari ambientali i nostri stessi amministratori abbiano brillato per la loro assenza.

 

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