Tre magnolie per Irene

Tre magnolie e un cippo commemorativo ricordano a Le Piagge Irene Focardi vittima annunciata e poi troppo presto dimenticata di femminicidio. Una richiesta di mamma Anna all’assessore Bettini e gli alberi preferiti da Irene oggi sono lì.

20181211_122907Aveva solo 43 anni Irene quando a febbraio del 2015 è sparita in un cono d’ombra da cui è riemersa solo un mese dopo, in fondo a un canale vicino casa e dentro un sacco nero. Massacrata e poi uccisa.
Una vittima sacrificale. La vittima che aveva scelto Davide De Martino che già più volte l’aveva spedita all’ospedale massacrata di botte dalla sua gelosia annebbiata dall’alcool.
Botte su botte, tante denunce, due ricoveri, e una condanna ai domiciliari non erano serviti ad allontanare Irene dal suo carnefice di cui era innamorata e soggiogata al punto da chiedere e ottenere di potergli fare visita anche se era ai domiciliari.
Da quella casa, vicina da quella dove lei conviveva con l’anziana mamma Anna e dalle cui finestre vedeva fiorire ogni primavera una bella magnolia, Irene non è più uscita viva.

Alla cerimonia in suo ricordo di messa a dimora di tre magnolie e un cippo commemorativo che si è svolta alla presenza del Gonfalone di Firenze, erano presenti le assessore all’ambiente Alessia Bettini e alle pari opportunità Sara Funaro, il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli, il presidente del consiglio comunale Andrea Ceccarelli, la consigliera comunale di ‘Firenze riparte a sinistra’ Donella Verdi e Anna, la mamma di Irene Focardi.

“Un piccolo gesto – le parole dell’assessore all’ambiente Alessia Bettini davanti al cippo e alle magfnolie appena piantate – per far sentire alla famiglia di Irene la vicinanza del Comune di Firenze: la sua è una morte che ci ha colpito nel profondo e ci ha indignato, come tutti i casi di femminicidio.
Irene è stata uccisa e lasciata come un oggetto, buttata in un canale. Una tragedia orribile per chi l’ha conosciuta e amata ma anche per la città”.

“È un gesto importante voluto all’unanimità dal Consiglio comunale su richiesta della madre di Irene – le parole dell’assessore Funaro  -, una donna straordinaria che anche dopo la morte della figlia continua ad avere un’enorme forza d’animo.
Questi atti non sono solo messaggi simbolici, sono segni concreti con cui lanciare un messaggio forte e chiaro ai nostri cittadini: avere un cippo commemorativo in cui si ricorda Irene Focardi serve come monito per fermarsi e riflettere sul tema della violenza sulle donne. Purtroppo nella nostra città e in Italia abbiamo avuto troppi femminicidi. Bisogna lavorare non solo sulle tutela delle donne, ma anche e soprattutto sulla sensibilizzazione verso tutta la popolazione”.

 

 

 

 

 

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