Tre Rane e un grande futuro

Una nuova realtà nella ristorazione fiorentina. Nel nome del turismo esperenziale apre nella Tenuta di Poggio Casciano il ristorante Le Tre Rane.

Locanda Le Tre Rane-RuffinoSiamo nella campagna più bella di Bagno a Ripoli dove il cupolone di Firenze sullo sfondo sfuma in lontananza fra i vigneti del Chianti Classico.
Ruffino, uno dei brand più celebri del vino mondiale ne ha fatta di strada da quando, oltre 130 anni fa, con i cugini Ilario e Leopoldo ha aperto cantina in quel di Pontassieve.

Poggio Casciano è oggi il resort e fiore all’occhiello del gruppo Constellation Brand che proprio qui ha scelto di aprire il ristorante sotto la guida di Stefano Frassineti. Uno chef che, guarda caso, proprio da Pontassieve ha conquistato i palati più raffinati pur mantenendo integra la sua genuinità rurale.

Le Tre Rane affascina. E non solo per la location con il ben fatto recupero dell’antico fienile al primo piano, opera dell’architetto Matteo Fioravnti, dove fra country raffinato e una settantina di coperti si può provare la cucina toscana verace di Frassinetti arruffianata in salsa internazionale.

Tanta storia dietro al nome curioso di questo nuovo ristorante. Un nome che strizza l’occhio a quella ricerca costante di tradizione e genuinità che contraddistingue Ruffino.
Una storia che, nell’anno Leonardiano, riporta con la memoria a quell’osteria che il genio di Vinci aprì e e poco successo ebbe nella Firenze di fine quattrocento.
Le Tre Rane era sul Ponte Vecchio a Firenze. E Leonardo era ancora a bottega di Verrocchio, quando tirò su bandone con l’amico Sandro Botticelli.
Lo chef era lui stesso che già aveva avuto esperienza in cucina alla locanda Tre Lumache. Si serviva (narra la leggenda) ribollita, arista, baccalà e ranocchi fitti. Il tutto però in piccole porzioni ingentilite da quella che era una nouvelle cuisine del Quattrocento e accompagnate da verdura innome di un alimentazione sana. I tempi non erano però maturi per certi concetti, le porzioni ritenute scarse e così l’esperienza del genio di Vinci chef durò poco.

Ben altro ovviamente è l’augurio che facciamo a questa nuova avventura di Ruffino e Frassineti.
Il nostro menù della nostra cena inaugurale prevedeva una grande crespella di ricotta con erbi e pommarola, una scottiglia in bianco alla bizzarria e per finire una cialda di crema sciantillì (sì scritto proprio così).
Un menù all’apparenza impegnativo, ma reso leggero dall’abile mano dello chef che è riuscito a togliere il più possibile dalla scottiglia anche un po’ di quella parte acuta che poco praticano i palati del terzo millennio.

Tutto il menù è comunque un impegnativo tentativo di proporre la toscanità più autentica adeguata ai nostri tempi. Una cucina toscana 4.0 verrebbe voglia di dire.
Per quello che riguarda la cantina, ovviamente tutto è facile con l’ampia gamma di proposte che offre la casa. Ma c’è di più.


C’è tutto il fascino dell’autentico turismo esperienziale dato che, come racconta l’amministratore delegato Sandro Sartor, il cliente può scendere direttamente in cantina, due piani più sotto, con il sommelier e scegliere direttamente anche le annate storiche per serate speciali.
Il prezzo alle Tre Rane è sui 45 euro vini esclusi se si opta per il menù alla carta. In alternativa menù degustazione di quattro portate con tre vini a 35 euro tutto incluso.

Poggio Casciano – Via Poggio al Mandorlo, 1 – Bagno a Ripoli
Tel. 378 3050220

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