Un nuovo volo su Solaris: navigare tra più mari…

Contaminare, camminare, animare. Chi sa contaminare arti, stili, pensieri, immagini e ispirazioni anima luoghi, emozioni e persone di una vita sempre nuova.
Trattandosi, nel caso di Un nuovo volo su Solaris, di panorami interstellari e stazioni spaziali, ad animarsi è, in questo caso, la navigazione, un concetto che troppo spesso oggi associamo alla virtualità del web, ma per il quale, relativamente alla mostra organizzata a Firenze dalla Fondazione Franco Zeffirelli Onlus e dall’Anatoly Zverev Museum (AZ Museum) di Mosca nello storico complesso di San Firenze, visitabile fino al prossimo 31 luglio, è bene parlare, invece, di più orizzonti, di più mari…

san firenze

Com’è profondo il mare, cantava Lucio Dalla nel 1977, e com’è profondamente moderna questa esposizione che ha poco del classico allestimento e molto dell’installazione capace di combinare più stili e componenti artistiche.
Cinema, arte, musica, movimento, ambientazione. Cinque dita di creatività per un’esperienza che dimostra che chi prova a inventarsi qualcosa di autenticamente nuovo può lasciare un segno indelebile.
Partiamo dalla location, la ieratica Sala della Musica del barocco (una rarità per la nostra città!) Complesso di San Firenze, sorto tra ‘600 e ‘700. Un luogo cattedratico e chiaro che, con Un nuovo volo su Solaris, assume i connotati della volta celeste, ma non solo. Cambia proprio struttura, funzione, atmosfera, per rivelare al visitatore che forse queste erano solo sue doti nascoste. Bastava pensarle e scoprirle.

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Il cinema? Siamo al cospetto di Solaris, di Andrej Tarkovskij, capolavoro dei primi anni ’70 del ‘900. Così si esprimeva il grande regista russo a proposito del suo film: “Tutto quello che ho realizzato e che ho l’intenzione di realizzare è sempre legato a personaggi che hanno qualcosa da superare, che devono vincere in nome di quell’ottimismo al quale tengo e di cui parlo continuamente. In altre parole, un uomo sostenuto da un’idea cerca appassionatamente la risposta ad una domanda e va fino in fondo nella sua comprensione della realtà. E capisce questa realtà grazie alla propria esperienza. Solaris non tratta solo dello scontro con ciò che ci è ignoto sul cammino della ragione umana, ma tratta pure dell’educazione morale dell’uomo in corrispondenza con nuove scoperte nel campo della conoscenza scientifica”.
Questo è il presupposto (non solo) cinematografico che può moltiplicare le nostre Colonne d’Ercole e dischiuderci, anziché un uniforme oceano, i diversi e inediti mari della novità, nutriti e accompagnati sia dal movimento di due brevi ma intensi filmati che si fronteggiano specularmente dai due vertici della stazione spaziale che contiene la mostra e che viaggia con noi, sia dalle sonorità in cui ci immergiamo nel pur breve tragitto espositivo. “Il pensiero come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare”, è sempre Dalla che ci viene in aiuto nell’interpretare le sensazioni provenienti da Un nuovo volo su Solaris

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E poi – ed è proprio il caso di dire last but not least – la pittura e la scultura. Se, a bordo della stazione spaziale del film, avevamo ammirato e vissuto alcune tra le maggiori opere dell’arte europea occidentale e la Trinità del pittore russo Andrej Rublev, in San Firenze sono esposti i quadri di artisti contemporanei di Tarkovskij: Anatolij Zverev, Francisco Infante, Dmitrij Plavinskij, Dmitrij Krasnopevcev, Vladimir Jankilevskij, Vladimir Jakovlev, Lidija Masterkova, Petr Belenok, Ulo Sooster, Vladimir Nemuchin, Ernst Neizvestnyj, per un totale di 32 quadri e due sculture, e, date le premesse del nostro ragionamento, di… 34 viaggi, stazioni spaziali, navi, suoni, mari…
Grazie, dunque, a Pippo Zeffirelli, vicepresidente della Fondazione Zeffirelli, a Natalia Opaleva, proprietaria e direttrice dell’AZ Museum, e a Polina Lobačevskaja, che ha curato l’allestimento insieme al suo staff.

Zeffirelli
Si esce dalla mostra, si sale di un piano, si varcano nuove Colonne d’Ercole e si naviga nel Museo della Fondazione Zeffirelli, altro viaggio, altre aperture mentali, altre occasioni di stupore…
Info: https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/.

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