Una Venexiana all’Antella: l’allestimento di Massai è un viaggio nei tempi

La Venexiana è considerato il capolavoro del teatro erotico del ’500, benché non se ne sia identificato l’autore: ad oggi, infatti, è anonimo. Il suo testo però ha una lunga vita. Diretta e indiretta.
Di questa trama fatta di incroci a tradimento, assai attuale, e di trasgressione, troviamo tracce significative pure nel cinema, a partire dalla trasposizione per il grande schermo che, nel 1985, ne fece Mauro Bolognini, con Laura Antonelli, Monica Guerritore e Jason Connery.venexiana film
E anche se lo scrittore austriaco Arthur Schnitzler, ai tempi in cui scrive il suo Doppio sogno (del 1925, mentre il testo cinquecentesco viene trascritto e pubblicato solo nel 1928), non può conoscere l’anonima commedia, alcuni dei suoi elementi evidentemente fluttuano in quel delizioso romanzo breve e nell’Europa centrale, pronti a travolgere le corde (razionali e irrazionali) del Vecchio Continente, una tempesta Herwart che non lascia indifferente nemmeno Stanley Kubrick, il quale proprio da Doppio sogno trae, nel 1999, il suo ultimo film, Eyes Wide Shut, con Tom Cruise e Nicole Kidman.

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E siamo già nel ‘900, anzi alle soglie del terzo millennio, a dimostrazione della bontà della scelta di Riccardo Massai: trattasi di temi, percorsi e carnalità ben presenti nella cultura, nella società e nell’immaginario a noi coevi.
(E forse sempre sarà così… ma questa è un’altra storia, come dicevano il Michael Ende de La storia infinita, il Billy Wilder di Irma la dolce e persino gli Squallor!)
L’allestimento visto ad Antella è dunque uno spaccato di ogni società, verrebbe voglia di scrivere. E lo facciamo. Perché è così. Forse oggi più che mai. L’ambiguo narratore (e non solo), la lascivia delle due più due donne sul palco, l’immediatezza senza freni del bel giovine (ottimo poker di attori), sono must, cult ed evergreen di tutti i tempi, qui risolte con una grandinata di ironia che, se vivifica il testo, lo sa comunque anche universalizzare con una scenografia in cui personaggi e/o interpreti si trovano a muoversi sia attraverso curvi itinerari centrifughi e centripeti, quasi un’evoluzione fisica della simbologia della spirale, sia lungo linee e piani diversi che ricordano da vicino le prospettive e le geometrie interconnesse di Maurits Cornelis Escher, a conferma che l’umanità e il suo erotismo, comunque li si legga, in una gamma eterogenea che va dal burlesque all’aggressività, vivono sempre più livelli di esperienza, spesso fusi e confusi nell’azione o nella non azione quotidiana.venexiana
Dalla versione di Riccardo Massai della Venexiana, un viaggio nei tempi della persona e della personalità, riceviamo dunque salubre divertimento, scalpore emotivo e tracce per riflettersi e riflettere.

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Teatro Comunale di Antella (Bagno a Ripoli, Firenze). Da giovedì 26 a domenica 29 ottobre ore 21. La Venexiana, di Ignoto veneto del ‘500. Con Simona Arrighi, Sandra Garuglieri, Mattia Rigatti, Marco Toloni. Costumi Antonio Musa. Light designer Lucilla Baroni. Regia Riccardo Massai. Produzione Archètipo/AttoDue. Progetto Sliding Theaters. Spettacolo vietato ai minori di 18 anni.

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