Via Gioberti: scontentare tutti per accontentare tutti

Sono terminati i lavori di via Gioberti e l’inaugurazione ufficiale è stata solo rimandata per maltempo. Ma com’è andata?

20181023_111834Chi li voleva, chi non li voleva; chi è contento chi è scontento.
Parliamo dei lavori di via Gioberti che hanno fatto discutere tanto prima, durante e dopo. Mesi e mesi di lavoro e tante cose oggi, a gru chiuse ci fanno quantomeno sorridere.

Ricordiamo bene perché presenti alle varie riunioni che l’amministrazione ha tenuto con i commercianti e i residenti. Riunioni in cui si rassicurava tutti e si ascoltava tutti. Si fingeva… scopriremo dopo.

Abbiamo ammirato progetti, rivisti e modificati più volte. Abbiamo visto panchine scomparire “perché sennò avrebbero attirato troppo 20181025_172248n20181025_172724ullafacenti”, abbiamo visto marciapiedi tutti in pietra serena all’improvviso diventare in pietra serena solo sugli angoli “perché la Sovrintendenza vuole così”. Abbiamo visto chiusure della strada che mai dovevano avvenire realizzarsi e protrarsi per settimane intere. Abbiamo visto all’improvviso “comparire” sotto all’Upim un garage che avrebbe impedito a quel solo angolo di tutta la via di non avere la pietra serena perché troppo pesante. Abbiamo visto parcheggi a spina diventare altro e abbiamo visto che “mancheranno solo 11 posti auto in tutto” diventare almeno 50.

E oggi tutti felici?
Assolutamente no. I nuovi cassonetti interrati tolti da via Gioberti per recuperare posti auto e posizionati (togliendo posti auto) nelle vie limitrofe già fanno impazzire residenti e commercianti. La bocca dei cassonetti interrati è molto piccola e neanche un sacchetto per utenza domestica entra facilmente dentro. E il risultato è che, da subito, i soliti sfaticati risolvono la questione appoggiando la monnezza per terra!
Le isole pedonali che sono posizionate sulla strada all’altezza delle strisce pedonali hanno le sedute ad altezza tubo di scappamento dei veicoli lì posteggiati permettendo a chi intende sedersi a riposare un malsano aerosol al monossido di carbonio.

E a proposito di sedute che dire degli orripilanti sgabelletti con zampe in arancione shoching che tanto assomigliano a delle bistecchiere? L’arancione delle zampe ci dicono sia giustificato dall’antinfortunistica ma non essendo scarpe da lavoro stentiamo a crederlo, come stentiamo a credere che qualche architetto possa aver davvero pensato a questo fantastico abbinamento pietra serena, legno chiaro e metallo arancione.
Che dire poi delle fioriere ancora celate dai cartoni per non svelarsi, ma che abbiamo avuto il dispiacere di vedere? Sono in ceramica color ambiguo fra il marrone e il cipolla perfettamente in non-abbinamento con il resto degli arredi.
Dulcis in fundo a incorniciare questo splendido fritto misto di avanzi di magazzino alla fiorentina i celebrati “chiodi fiorentini” che contornando gli angoli della via devono impedire il parcheggio selvaggio (che peraltro si è solo spostato più in là sui comodi marciapiedi allargati).
Belli, eleganti e slanciati, ma pochi e sparsi un po’ in qua e in là della via in alternanza in modalità random con anonimi paletti che se sono chiodi stiamo chiedendo a un filologo di quale origine siano bruttarelli, tarchiati e di un altra tonalità di grigio. Ma forse in magazzino erano finiti anche questi?

Nell’insieme la risultanza è che via Gioberti è decisamente più bruttina di prima. Lo è perché ha perso la sua identità che le era data proprio dall’essere anni che non veniva riqualificata.
I commercianti sono scontenti per i risultati e per non essere stati ascoltati anche se formalmente coinvolti in riunioni dove poi non sono in realtà riusciti a spuntarla su niente; i residenti a favore da sempre della pedonalizzazione per poter finalmente vivere e respirare sorridono al quazzabuglio di soluzioni tampone da strada pedonale abortita.

Insomma il risultato è che la nuova via Gioberti è un’offesa al senso estetico e alla bellezza eterna di Firenze culla del Rinascimento.

2 Commenti

  1. È veramente uno schifo: senza gusto alcuno, pacchiano! A cosa devono servire quei panchetti orribili? A sedersi? Ma cosa avranno pensato chi li ha “creati”? Che le persone di siederanno li a bella vista a vedere le auto che passano? Senza offesa, ma questa gente dovrebbe trovarsi altri lavori…

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